Sugli Spettri a guardia delle Soglie

Come vengono ricevuti, così i riti devono poi essere compiuti, tali e quali!

Io, nel mio ruolo di Magister, non devo preoccuparmi di renderli più soft o socialmente accettabili, una persona è pronta per compierli oppure non lo è!

E se non è pronta io non devo agevolarla in alcun modo, piegando il rito alle sue esigenze, sarebbe un grave errore…

In particolare se si tratta di percorsi misterici o di esperienze esoteriche, in quel caso è fondamentale lasciare che lo Spettro che è stato posto a guardia di ogni Soglia possa esercitare la sua funzione tenendo alla larga i profani e mettendoli in fuga, così che solo chi è davvero pronto possa riuscire a varcare quella Soglia.

La selezione naturale non dev’essere ostacolata, ma dev’essere lasciata libera di poter fare il suo corso, sempre!

Lo Spettro è un parto della mente diurna / profana / razionale, che interpreta come negativo o sbagliato qualcosa che, se si andasse oltre la limitata interpretazione diurna – maturando una maggiore e più ampia comprensione – in realtà non lo sarebbe affatto!

Ma chi pensa male poi non può che interpretare male tante cose…

La visione diurna o profana del mondo è infestata da questi Spettri, che generano di continuo paure, timori, diffidenza, brutti pensieri, idee negative, limitando le persone e facendole vivere male.

Questo perché la visione diurna è dominata dalla razionalità, che è schiava della paura…

Nel Cammino iniziatico per poter accedere ad alcune esperienze bisogna prima riuscire a superare lo Spettro che è stato posto a guardia di quella Soglia per tenere debitamente lontano chiunque non sia ancora pronto per viverla nel giusto modo!

Ovvero nella completa fiducia, con grande gioia, desiderio e tanta determinazione.

Quando una persona è pronta per vivere una determinata esperienza se ne accorge perchè non vede l’ora di compiere ciò che prima magari le incuteva timori, ansie, dubbi, diffidenza e pensieri negativi.

Questo perché quando una persona è davvero pronta, ogni Spettro svanirà come d’incanto…

Scritto da Dragon Rouge © in data 16/08/2020

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Sulla Stregoneria luciferiana

L’Arcano Sentiero dell’Antico Dio delle Streghe…

Un nuovo Sentiero si è reso accessibile all’interno della Via Purpurea, la Quinta Via è ora aperta ai Viandanti che vorranno intraprendere ed esplorare questo Cammino basato sulla Stregoneria luciferiana.

L’Antico Dio delle Streghe è stato il mio primo Patrono, ma per ben 32 anni ho mantenuto segreto il Suo Cammino, con un’unica eccezione nell’estate del 2018 in cui ho introdotto una Donna al Suo Culto, consegnandole una pergamena manoscritta contenente le istruzioni necessarie per compiere il Primo Passo di questo misterioso Sentiero Iniziatico.

Ora attraverso questo nuovo libro, che ho voluto fosse intitolato L’Antico Dio delle StregheLiber LCF, potrai fare finalmente luce sulla reale natura del Signore della Magia, sfatando tutta una serie di false credenze e inesattezze storiche che non hanno veramente nessun tipo di fondamento.

L’opera contiene anche una parte del Liber Spirituum di Lucifero, così che tu possa apprenderne il Culto, fornendoti tutte le istruzioni necessarie per poterlo praticare e diventarne un degno Seguace, compiendo il Primo Passo del Cammino iniziatico che conduce all’Altare del nostro Potente Signore!

Tra gli argomenti:

– Lucifero non c’è nella Bibbia

– Il mistero del Baphomet

– Sulle sembianze del Dio delle streghe

– La stregoneria luciferiana

– La dimensione del rituale

– Il sabba luciferiano

– Il grande sabba

– Il giuramento al Bicorne

– Rito della Candelora

– L’omaggio all’Essere Cornuto

E molto altro….

Scritto da Dragon Rouge © in data 19/09/2020

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Sull’apprendimento stregonesco

Come si ottengono i Poteri, i Doni e le Rivelazioni.

Anche questo breve articolo è tratto dai miei scritti privati, un diario in cui trascrivo le istruzioni che ricevo dai miei Patroni e le cose che imparo cammin facendo.

Il sistema di apprendimento attraverso cui si ottengono Poteri, Doni e Rivelazioni si basa su due dinamiche principali:

Causa-effetto: bisogna FARE per ottenere!

Do ut des: bisogna DARE per ricevere!

Chi chiacchera e basta rimarrà quindi sempre a mani vuote, passeranno gli anni e non vi sarà progresso alcuno, perché dal niente non potrà che scaturire niente…

Il Cammino – ma anche la tua vita – è come una partita che si evolve in base a quali carte deciderai di giocarti, man mano che ti si presenteranno delle opportunità (o che saprai creartele), ecco perché sei responsabile dell’esito del tuo percorso iniziatico.

Giocatela bene e avrai sempre di che gioire del tuo Raccolto!

Scritto da Dragon Rouge © in data 04/09/2020

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Sull apprendimento stregonesco blog di Dragon Rouge

Sulle prove iniziatiche

Questo breve articolo è tratto dai miei scritti privati, ho deciso però di condividerlo perché reputo sia di primaria importanza acquisire queste consapevolezze fondamentali per chiunque si accinga a compiere, o abbia già intrapreso, un Viaggio iniziatico.

Ogni persona è responsabile dell’esito del proprio Cammino!

Ostacoli e prove sono posti lungo il Cammino per mettere alla prova il Perfetto Amore, la Perfetta Fiducia, la Determinazione e anche l’Abilità del Viandante, che deve viverli come delle sfide da superare per dare prova del proprio Valore e della propria Devozione!

Il favore di uno Spirito Antico va quindi conquistato!

Scritto da Dragon Rouge © in data 27/04/2020

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Sulle pratiche di risveglio iniziatico

A completamento del mio precedente articolo di Maggio, queste sono le pratiche di “Risveglio Iniziatico” che ho descritto in modo dettagliato nei miei libri, distinte per ciascun Cammino o Via iniziatica che ha la sua letteratura specifica e dedicata, sebbene l’apprendimento di ognuna di queste pratiche possa risultare indubbiamente utile anche negli altri Percorsi iniziatici.

Cammino della Vecchia Religione

Autoiniziazione alla Vecchia Religione
– La meditazione, pratica base, tre ulteriori pratiche più avanzate potrai trovarle nel libro Vivere la Vecchia Religione
– Pratiche per sviluppare l’intuito e la percezione, articolate su 3 livelli.
– Come incubare i sogni.
– Un corso di visualizzazione creativa con oltre 20 esercizi pratici.
– Uso della visualizzazione creativa per compiere esperienze di potere, ne descrivo due in modo sufficientemente completo per farti capire come potrai crearne altre tu successivamente.
– Uso della visualizzazione creativa per creare ed esplorare degli universi soggettivi, descrivo ben due “viaggi” che anche in questo caso ti permetteranno di capire come crearne ulteriori in base alle tue necessità.

Cammino di Striaria

Striaria: grimorio di stregoneria rituale
– L’ Arte del non fare.
– L’Arte di sognare.
– La Divinazione con i segni.

Sono presenti approfondimenti di tutte e tre queste pratiche nel libro Striaria: il Culto delle Streghe entrambi i testi sono reperibili, volendo, anche in un’unica grande opera: il Grimorio di Striaria che contiene tutta le letteratura della Tradizione di Striaria.

Cammino del Culto di Diana

Nel Grimorio di Aradia, che descrive il Cammino iniziatico completo della Vecchia Religione di Diana e Aradia (da non confondere con la trilogia sulla Vecchia Religione), le Pratiche di Risveglio che ho descritto hanno la particolarità di permetterti di aprire gradualmente le porte della percezione per apprendere nuovi modi di vedere e di ascoltare, molto più profondi di quelli a cui sei abituato.

Cammino del Culto di Lilith

Le Pratiche di Risveglio di questo Cammino sono misteriche, non possono quindi essere rivelate attraverso dei libri e nemmeno tramite corrispondenza privata.

Vi sono insegnamenti che possono essere scritti (IV), altri che possono essere trasmessi solo verbalmente (III), altri ancora solo sussurrati (II), ed altri infine che possono essere solamente mostrati (I).

Scritto da Dragon Rouge © in data 12/05/2020

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Pratiche di risveglio iniziatico blog di Dragon Rouge

Sul risveglio iniziatico

Era l’anno convenzionale 2005 quando utilizzai (pubblicamente) per la prima volta il termine “Tecniche di Risveglio Iniziatico” nel libro Autoiniziazione alla Vecchia Religione.

In quel libro introdussi il concetto di “Risveglio Iniziatico”, descrivendolo sia come una nuova presa di coscienza, sia come un risveglio del nostro naturale potenziale interiore che – salvo rari casi – giace come assopito e quindi latente nelle persone.

Tre anni dopo, nel 2008, con la pubblicazione del libro Striaria: grimorio di stregoneria rituale ampliai la definizione di “Risveglio iniziatico” scrivendo che tali pratiche servono anche per aprire gradualmente le porte della percezione.

Sono trascorsi 15 anni da quell’ormai lontano 2005, penso sia giunto quindi il momento di fare brevemente il punto della situazione.

Negli anni successivi, infatti, dalle mie esperienze è emerso che il “Risveglio Iniziatico” ha ben tre significati o chiavi di lettura.

La prima chiave di lettura del “Risveglio Iniziatico” la descriverei come riuscire ad aprire finalmente gli occhi svegliandosi da quel sogno che è la Visione Diurna o Profana del mondo, attraverso un “processo di Rivelazione” che implica una graduale e progressiva “caduta del Velo” che oscura il lato nascosto della moneta.

Chi, mettendo in pratica i Cammini iniziatici che ho descritto nei miei libri, ha cominciato l’esplorazione del lato Notturno impara presto che la visione proposta (o forse dovrei dire imposta?) dal lato Diurno è molto limitata, anche in termini di possibilità di azione e realizzazione.

Sprecare la propria esistenza nel lato Diurno ti dico che è come vivere dentro una scatola di fiammiferi… se riesci ad uscirne scoprirai che fuori c’è molto di più rispetto a quello che sei stato educato (o forse dovrei dire ammaestrato?) a credere…

La seconda chiave di lettura del “Risveglio Iniziatico” è in effetti una riscoperta e un riappropriarsi dei propri Poteri occulti, in quanto nascosti

Scava nel punto (modo) giusto e troverai un tesoro nascosto di inestimabile valore che attende solo di essere riportato alla luce…

La terza chiave di lettura del “Risveglio Iniziatico” invece è segreta, per il momento, tuttavia chi ha maturato almeno un po’ di esperienza nei miei Percorsi iniziatici sono certo che potrà trovare degli utili indizi in questo mio precedente articolo intitolato Streghe si nasce o si diventa?

Ulteriori informazioni sul “Risveglio Iniziatico” le esporrò nel mio prossimo articolo…

Scritto da Dragon Rouge © in data 12/05/2020

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Lilith, oltre lo spettro troverai una Dea…

Il Velo Nero contiene gli insegnamenti e le pratiche base della Tradizione Lilithiana della Via della Luna Nera, che si è rigenerata in questo presente già da oltre un quarto di secolo, ma che ha rivelato la propria presenza solamente nell’aprile del 2017 a.v.i.

Il Velo Nero è dunque l’Emissario preposto dall’Ordine della Luna Nera (OLN) tramite cui apprendere la parte “essoterica” (quella dunque divulgabile per iscritto) del Liber Spirituum di Lilith.

Chiunque desideri conoscere la Via della Luna Nera può farlo solo in questo modo, oltre alla mia persona, infatti, l’Ordine non ha Emissari umani autorizzati a diffonderne gli insegnamenti.

Questi contenuti non misterici si compongono di tre Tomi:

– Tomo primo: Introduzione al Culto di Lilith
– Tomo secondo: Il Libro delle Accolite (e degli Accoliti)
– Tomo terzo: Il Libro delle Adepte (e degli Adepti)

Nel Velo Nero questi contenuti sono preceduti da alcuni capitoli introduttivi, finalizzati a fornire al lettore alcuni chiarimenti essenziali, per prepararlo adeguatamente, prima di inoltrarsi nella lettura dei Tomi.

Quello che ora ci tenevo a chiarire, è che il Velo Nero rappresenta solamente l’espressione della Via della Luna Nera, che non vuole imporsi in alcun modo su visioni diverse…

Specificato questo, vorrei comunque far presente una piccola precisazione che, mi auguro, ognuno di voi potrà considerare come un mero spunto di riflessione.

Se la tradizione ebraica è palesemente ostile a Lilith (e lo è), rifarsi ad essa – come praticamente TUTTI fanno – significa prostrarsi all’immaginario diffuso dai nemici di Lilith.

Questo è come dire che tutto quello che la gente crede di sapere su Lilith proviene in realtà dalle menzogne diffuse da coloro che da sempre Le sono ostili.

Ci avevi mai pensato?

La tradizione cattolica invece sembra completamente disinteressata a Lilith, tanto che se non fosse stata presa in considerazione da qualche sparuto gruppo protestante non esisterebbe nemmeno nell’immaginario cristiano.

Il background tipico degli occidentali proviene quindi più che altro dai film e dalla letteratura horror e da un esoterismo ebraico ripreso anche da alcuni esoteristi cristiani.

Quando parlo di tradizione giudeo-cristiana solitamente intendo riferirmi ad un sincretismo tramite cui sono stati introdotti nella tradizione ebraica degli elementi estranei – alle credenze degli antichi israeliti – provenienti dal cattolicesimo.

Come i “demoni” per fare un esempio… Nei capitoli introduttivi al Velo Nero ho spiegato in modo documentato tale argomento, per cui se qualcuno non crederà a quanto dico magari potrà risultargli più semplice prendere almeno in considerazione alcuni scritti di Platone, Socrate, Esiodo, quali illustri personalità della Civiltà Ellenica, da cui proviene il termine ed il concetto di “demone” nel mondo antico precristiano.

Nel caso di Lilith è avvenuto invece il contrario, degli elementi effettivamente provenienti dalle credenze (più che altro folklore) degli antichi israeliti sono confluiti in alcune frange del cristianesimo che ha poi come sempre contagiato ed influenzato i suoi “oppositori” (LHP), che si limitano a ribaltarne le credenze, o – se preferite – a darne una diversa lettura ed interpretazione.

Sappi che se veramente vorrai conoscere Lilith, dovrai prima lasciarti alle spalle l’idea di Lilith…

Se tu riuscissi a guardare oltre lo spettro (l’idea) di Lilith che ti hanno inculcato, La vedresti finalmente per ciò che è…

E troveresti non un demone, ma una Dea!

Scritto da Dragon Rouge © in data 05/04/2020

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Lilith oltre il demone troverai una Dea

Sugli immaginari collettivi

Il nostro ambiente – la Stregoneria, quale espressione dell’ultimo baluardo del Culto degli Antichi Dei – è fortemente inquinato da immaginari collettivi, che sono largamente diffusi tra le genti.

Per “immaginario” intendo una credenza o una diceria, priva di fondamento in un determinato contesto (o persino estranea ad esso), che riesce a sostituirsi alla realtà, oscurandola del tutto.

Sostanzialmente esistono due grandi immaginari collettivi che hanno una forte presa sulle persone: l’immaginario giudeo-cristiano e l’immaginario televisivo.

L’influenza di quest’ultimo, infatti, non è da sottovalutarsi…

Sembra incredibile ma la maggior parte delle persone si beve tutto quello che vede in televisione, non capendo che si tratta solo di puro e semplice intrattenimento.

Veramente ti illudi se pensi che vogliano offrirti altro…

Oltre ad aver creato una Tradizione – la Via Purpurea – che rappresenta un atollo assolutamente incontaminato da tali immaginari (caratteristica questa alquanto rara), attraverso i miei scritti negli ultimi 21 anni ho sempre cercato di ricollocare ogni cosa nella giusta dimensione, provando a sfatare molte delle dicerie che provengono da codesti immaginari.

L’ho fatto e continuerò a farlo, sebbene poi ci sia sempre chi si arrabbia credendo che io cerchi di portargli via i demoni e le altre cazzate che la Chiesa Cattolica e certi film o serie tv horror gli hanno inculcato nella testa.

Ritengo dunque opportuno specificare che il mio scopo non è quello di voler portar via qualcosa a qualcuno o rompergli le uova nel paniere, io divulgo semplicemente dei contenuti – spesso andando controcorrente – poi ogni persona che li ha letti è libera di continuare a credere quello che vuole…

Quindi chiunque ritenga più affidabili come fonti la Chiesa Cattolica, Harry Potter, il telefilm Streghe (Charmed), Sabrina vita da strega e Buffy l’ammazzavampiri continui pure a vivere nel proprio immaginario dell’assurdo…

Riuscire ad aprire finalmente gli occhi (che è uno dei tre significati attribuibili al Risveglio iniziatico) non è per tutti…

Scritto da Dragon Rouge © in data 14/03/2020

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Sulla Signora del Gioco

La stregoneria è conosciuta anche come il “Gioco di Diana” o più semplicemente il “Gioco”.

La Signora del Gioco o Domina Ludi, nota anche dome Donna del Gioco o Dòna del zöc in dialetto camuno, è Colei che guida il “Gioco”.

Nel folklore italiano la Signora del Gioco veniva descritta come un fantasma, ovvero uno spirito, che si manifestava nelle sembianze di una bellissima ragazza dai lunghi capelli che appariva nei boschi o nei luoghi più isolati ed impervi e che aveva il potere di ammaliare i viandanti con il suo sguardo, ciò che gli antichi chiamavano “fascino”.

La Signora del Gioco per eccellenza è Diana, tuttavia a seconda dei luoghi essa viene associata anche ad altre antiche Dee o entità, come la misteriosa Erodiade, connesse al mondo della stregoneria.

Le descrizioni di queste apparizioni, narrate nel folklore, in antiche leggende e citate nei processi alle streghe, ricordano tra l’altro quanto ho descritto nel capitolo “Stregoneria e vampirismo” presente nel libro: Il Culto di Lilith – probabilmente perché si tratta della medesima manifestazione – a riprova dello stretto collegamento che esiste tra la stregoneria e il Culto della Vergine Oscura, come già ipotizzato sul finire del 1800 dal folklorista, nonché Iniziato ai segreti della Vecchia Religione, Charles Godfrey Leland.

Nel linguaggio segreto delle Streghe il termine “Gioco” ha una certa importanza e molteplici significati, che variano in base ai contesti in cui esso viene menzionato.

Vedi anche il capitolo “Il linguaggio di Striaria” che si trova contenuto nel Grimorio di Striaria oppure nel libro Striaria: il culto delle streghe

Il “Gioco” è il Sabba delle Streghe, noto anche come “zogo del barilotto” o “gran sollazzo” o “striazzo“, dato che molti sono i suoi nomi e ancor più diventano tenendo conto delle espressioni dialettali tipiche di ogni zona d’Italia.

Tuttavia il “Gioco” può indicare anche un Rituale stregonesco.

Nell’antica stregoneria italiana o “striaria” – il termine “stregheria” storicamente è quasi inesistente, viene usato più che altro dall’abate Girolamo Tartarotti nell’opera “Del congresso notturno delle Lammie libri tre” (1749) – “Signora del Gioco” poteva anche essere l’appellativo utilizzato per indicare la Magistra di una Congrega di Streghe.

Oppure in talune situazioni può anche essere colei che officia il rituale nell’ambito di un piccolo cerchio o, più semplicemente, di una coppia.

Poiché, come abbiamo già precedentemente detto, la Signora del Gioco è Colei che guida il “Gioco”, che lo dirige, che insegna come parteciparvi e che ne detta le Regole.

Le “Regole del Gioco”…

Le Regole della Stregoneria!

Scritto da Dragon Rouge © in data 25/01/2020

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38 Sulla Signora del Gioco blog di Dragon Rouge

Come rapportarsi con il natale

Il modo migliore per rapportarsi con qualcosa è conoscerlo, comincerei dunque col dire che il termine “Natale”, giusto per la cronaca, esisteva già al tempo degli antichi romani che celebravano il Dies Natalis Solis Invicti il 25 dicembre.

Con il Concilio di Nicea I del 325 E.C. nacque – di fatto – la Chiesa Cattolica che si appropriò di tale festa, inventandosi la storia della natività del loro profeta, di cui si trova menzione infatti solamente a partire dal 336 E.C. prima di tale data non esisteva alcun “Natale”, termine che indica la nascita.

Mi piace questo periodo dell’anno sia per l’atmosfera che si crea con l’arrivo della Regina d’Inverno, sia perché è molto bello – oltre che divertente – vedere come siano indaffarati i cristiani ad innalzare alberi pagani adorni di luci su cui collocare il simbolo che meglio rappresenta il primordiale Culto degli Antichi Dei.

I pastori hanno fatto credere al gregge che quella sia la stella cometa, ma penso che a certi livelli delle gerarchie della Chiesa siano ben consci della verità…

Essi dimostrano, infatti, di conoscere fin troppo bene i simboli che meglio esprimono la Festa delle Luci: alberi sempreverdi, il vischio, l’agrifoglio, le luci, la stella, ci sono davvero tutti!

In un mio precedente articolo – Sulla Luce – che scrissi circa due anni fa, riportai un breve estratto tratto da un racconto di H.P. Lovecraft, “The Festival” (pubblicato nel 1925), in cui anche il “solitario di Providence” dimostra di aver ben chiaro ciò che verrà celebrato con questa ricorrenza: la Festa delle Luci d’Inverno o più semplicemente “Le Luci”.

Era il Giorno di Yule, che gli uomini ora chiamano Natale, sebbene sappiano nel proprio cuore che è più antico di Betlemme e di Babilonia, più antico di Menfi e del genere umanoLa mia gente era anticae parlava un’altra lingua prima di apprendere la vostra. Ora si erano sparsi, e avevano in comune solo i riti e i misteri che nessun essere umano poteva capire…”

Dice inoltre che Yule veniva celebrato “…affinché il ricordo dei segreti originari non si perdesse…”

E così ancora oggi è…

Quando il buio regna sovrano, una Luce si erge come un faro nell’oscurità per indicare la Via allo smarrito Viandante che vaga solitario nel Labirinto della Notte…

Splendano dunque le Luci d’Inverno, buona Festa delle Luci a chiunque ne sarà partecipe!

Scritto da Dragon Rouge © in data 13/12/2019

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