Sull’Autoiniziazione

I quattro cammini iniziatici – Le Quattro Vie – che ho descritto nei miei libri utilizzano una forma di “autoiniziazione”, nel senso che ogni persona potrà svolgere il percorso iniziatico di trasformazione interiore individualmente ed in modo indipendente, senza doversi recare in un luogo apposito, ma restando a casa propria, e senza aver bisogno quindi della presenza fisica e costante di un Maestro o del supporto di un gruppo.

È possibile però scrivermi via mail per rendermi partecipe del proprio cammino, chiedere pareri e consigli. È dal 1999 che aiuto gli erranti Viandanti a percorrere la Via che conduce agli Antichi Dei.

Con il termine “autoiniziazione” intendo solo e semplicemente questo, nel mio caso.

Questo implica che anche i Riti di Passaggio vengano autocelebrati per attestare i passi del cammino compiuti, in base alla realizzazione degli obiettivi indicati.

Non si tratta quindi dei classici “percorsi a tempo” in cui si suppone, ad esempio, che dopo 1 anno e 1 giorno la persona sia pronta per passare di “grado” – attraverso un Rito di Passaggio – e accedere alla fase successiva del cammino. Nelle Quattro Vie non si suppone nulla, se non raggiungi le mete previste – dimostrando così talento e dedizione – non puoi “passare”.

Non è il Rito di Passaggio che genera la trasformazione interiore dell’individuo, ma le esperienze che ha precedentemente compiuto nel cammino. Per questo ritengo che, al momento giusto, i Riti di Passaggio possano essere autocelebrati dai meritevoli.

Esistono però dei Riti di Passaggio che possono anche sortire determinati effetti in chi vi si sottopone, tuttavia sono attuabili solo in presenza di una “forma di insegnamento diretta”, in cui ha effettivamente luogo un “passaggio”, una “trasmissione”.

Nei libri che ho scritto ho indicato la Via, in modo molto dettagliato e minuzioso, ma poi spetta ad ogni singola persona che vorrà intraprenderla il compito di percorrerla, assumendosi le proprie responsabilità.

Questa modalità di apprendimento e formazione se da una parte è molto pratica e funzionale allo scopo, dall’altra richiede infatti una grande assunzione di responsabilità, perché nel momento in cui sai quello che devi fare, sei tu padrone del tuo destino!

Chi crede che questa possa essere una facile scorciatoia è quindi in errore!

Le migliaia di persone che in questi anni hanno messo in pratica ciò che io ho loro “tramandato” attraverso i miei “Emissari”, ovvero i libri che ho scritto, dunque non è che non abbiano un Maestro – ce lo hanno eccome – sebbene si tratti di una “forma di insegnamento indiretta” (tuttavia non meno valida) non essendo impartita di persona, oralmente.

Non credere che se ricevi le istruzioni in una chat o in un forum su internet o tramite messenger o whatsapp o telefonate si tratti di una “forma di insegnamento diretta”, io almeno non la considero assolutamente tale!

Come considero veramente ridicolo credere che ottenere le informazioni in uno di questi modi citati sia necessariamente meglio che apprenderle tramite un libro.

Bisogna essere veramente ingenui per credere una cosa simile, statisticamente parlando è molto più probabile che ti becchi la fregatura su internet – in cui può scrivere chiunque, dicendo qualunque cosa, tanto poi può facilmente cambiarla, cancellarla, cambiare nome o persino scomparire in qualunque momento – piuttosto che leggendo un libro regolarmente pubblicato e sottoposto a continui esami e selezioni.

Un libro tra un secolo sarà ancora lì, immutato nei contenuti!

Al di là del canale – del modo – in cui le informazioni ti giungono, una persona intelligente dovrebbe sapere che quello che più conta è:
1) la qualità delle informazioni ricevute;
2) che la persona che le riceve sia in grado poi di capirle e di metterle in pratica, facendo buon uso di ciò che ha appreso.

La “forma di insegnamento diretta”, che è quella antica, prevede un apprendimento tramite partecipazione attiva, senza ricevere anticipazioni.

La persona impara praticando insieme al Magister, condividendo le esperienze, vivendole attraverso i propri sensi fisici e non.

Sai perché c’eri, e c’eri dentro fino al collo!

La persona deve quindi recarsi regolarmente dal Magister, secondo un calendario di incontri stabiliti, che per avere una certa efficacia dovrebbero avere cadenza settimanale o almeno tenersi ogni decade.

Capisci che tutto ciò è estremamente impegnativo e vincolante, difficilissimo da attuare al giorno d’oggi, motivo per cui io stesso mi chiedo perché dovrei offrire una simile opportunità, in virtù di cosa? di quale merito?

Come se questo non bastasse – per quel che concerne “l’insegnamento diretto” – io osservo anche un’antica usanza secondo cui un maschio può iniziare solo una femmina e viceversa, a meno che non si tratti dei propri consanguinei.

Entrare a far parte del mio Lignaggio Spirituale in modo diretto è quindi una impresa così ardua che credo possa realizzarsi solo per Volere degli Antichi Dei!

Diversamente penso che non possa accadere…

Scritto da Dragon Rouge © in data 02/12/2017

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Autoiniziazione alla Vecchia Religione

Annunci

Sullo Sbattezzo…

Ogni tanto mi capita di sentir parlare, e persino con una certa enfasi, di “sbattezzo”.

Trovo che l’utilizzo di tale termine sia abbastanza fuorviante, in quanto in fin dei conti si tratta solo di inviare una formale richiesta, tramite raccomandata, alla parrocchia in cui si è stati battezzati per “richiedere l’inserimento di un’annotazione correttiva a margine del proprio nominativo presente nei registri parrocchiali, non essendo prevista la cancellazione completa e definitiva da questi”.

Tale annotazione indica solo che la persona in questione ha espresso formale richiesta di non aderire più alla Chiesa cattolica.

Se ti fa felice fallo pure, sappi però che non si tratta di un atto spirituale, ma di una pura e semplice formalità burocratica che non cancella affatto il battesimo ricevuto a suo tempo.

Questo ci tengo a specificarlo perché mi è capitato in più di una occasione di trovare persone su internet che affermavano che lo “sbattezzo” fosse un atto dovuto per un neopagano, pagano o che dir si voglia…

Queste stesse persone poi magari le trovavi a parlare di angeli e demoni, del diavolo, di usare rosari “pagani” e di questo passo non mi stupirei se un giorno al posto di “riti” dicessero “messa”…

Questo perché al di là dell’esteriorità dietro cui tante persone si nascondono, dentro – nella mente – la verità è che sono rimasti dei cattolici, che si rifanno ad un immaginario giudeo-cristiano che nulla ha a che spartire con l’autentico Culto degli Antichi Dei.

So che vi sono persone che attribuiscono al battesimo cattolico chissà quale valenza esoterica, personalmente non sono d’accordo e ritengo quest’atto molto sopravvalutato, essendo una semplice cerimonia formale che accoglie un nuovo membro nell’ecclesia.

Un atto che non è la conseguenza volontaria che qualcuno compie alla fine di un percorso, ma che viene invece compiuto quasi sempre su un essere umano incapace di intendere e di volere, in quel momento, ancor prima che il percorso cominci.

Ciò non toglie che venga impresso al neonato il “Marchio della Bestia”, questo si…

Per i “Pastori” infatti i cosiddetti “fedeli” sono solo delle bestie (pecore) da marchiare, come primo atto formale.

Il loro lavoro sarà poi quello di mantenere il bestiame nel gregge – attraverso la dottrina – così che possa giungere all’inevitabile destino (o destinazione) che lo attende.

Per usare un’altra metafora essi sono come dei “pescatori” che pescano pesci (anime) nel grande mare dei viventi, non a caso l’anello del Papa è chiamato “l’Anello del pescatore”.

Se vuoi veramente liberarti dell’influenza mortifera di questa setta devi, prima di tutto, smetterla di pensare come loro ti hanno insegnato, uscendo completamente dal loro immaginario e quindi dalla loro sfera di influenza.

Disinstallare il “software” (la dottrina) che ti hanno “impiantato” nel cervello è la cosa più sensata e utile che puoi fare, questo sarebbe davvero un autentico sbattezzo! (mentale)

Se poi vuoi anche cancellare il “Marchio della Bestia”, sia sul Grimorio di Striaria: insegnamenti e pratiche occulte del culto segreto delle streghe che nel libro Striaria: il Culto delle streghe (essendo uno dei testi che compone il Grimorio) ho descritto un rito per consacrarsi agli Spiriti che include uno sbattezzo (spirituale).

Davvero pensavi di cavartela solo con una raccomandata?

Scritto da Dragon Rouge © in data 26/07/2017

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Sui Sigilli e Battesimo

Templum Dianae MMXVII

“La presenza nel periodo medievale della cosiddetta Compagnia di Diana rappresenta un probabile residuo di un antico culto della fecondità che riecheggiava riti ancestrali praticati nel Tempio della Dea in quel di Ariccia e quindi a Roma, sull’Aventino. Un culto noto forse fin dalla preistoria”.

“Il giorno della Festa di Diana, alle Idi di Agosto (13 agosto), le donne si recavano nel bosco in processione, con torce, per dimostrare alla Dea la loro riconoscenza…”

“La Streghe sarebbero quindi le Sacerdotesse di questa antica Divinità: Diana, Regina delle Streghe, che le gratifica di straordinari poteri…”

“La stregoneria è conosciuta presso i suoi adepti con il nome di “la Vecchia Religione”, di cui Diana è la Dea e sua figlia Aradia il “Messia” al femminile”.

Tratto dagli scritti di C.G. Leland (1886)

Chi desiderasse compiere il Rito del Templum Dianae – il 13 agosto – può trovarlo descritto nel libro Il Vangelo di Diana, oppure nel Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione (che contiene anche una versione speciale e modificata del suddetto libro).

Templum Dianae 2017

Sui Sigilli…

Un Sigillo è un simbolo di collegamento con uno Spirito che dimora nell’Altrove.

Questo è il concetto!

Il termine Sigillo non deve fuorviare chi manca di esperienza – o ha una visione d’insieme molto limitata – conducendolo ad immaginare subito il suo impiego in un cerchio magico per evocare sedicenti “demoni”, come qualcuno ha fatto…

In nessuno dei libri che ho scritto si evocano “demoni”, tuttavia se vuoi approfondire tale argomento potrai farlo leggendo Il Culto di Lilith: Il Velo Nero della Vergine Oscura, in cui esprimo importanti considerazioni sia sui “demoni” che sui vecchi trattati di demonologia, fornendo una diversa visione delle cose rispetto a quello che generalmente tutti dicono, dando così credito alla tradizione giudeo-cristiana che io invece non prendo minimamente in considerazione.

È importante quindi non lasciarsi condizionare da immaginari collettivi, largamente diffusi, perdendo di vista il concetto, che è poi quello che invece alla fine conta!

Vari possono essere infatti i termini che si possono utilizzare al posto di Sigillo, come ad esempio: Simbolo, Segno, Glifo. In questo contesto il concetto non cambia!

Il termine Sigillo deriva dal latino Sigillum, nel Culto degli Antenati praticato dagli antichi romani “l’antenato veniva raffigurato con una statuetta, di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (da signum: segno, effigie, immagine)”.

Il Sigillo era quindi originariamente un Simulacro che era oggetto di culto.

Nel Culto di Diana Lucifera da me riportato in vita, mancando un Simulacro adatto, affinché fosse funzionale allo scopo, esso è stato sostituito da un Sigillo facente tali funzioni.

Sono oltre 10 anni ormai che il Sigillo di Diana Lucifera adempie perfettamente al fine per il quale esso mi fu rivelato.

Un Sigillo avente tali finalità non si può inventare, qui non stiamo parlando della sigillazione impiegata nella Chaos Magick che si basa principalmente sugli scritti di Austin Osman Spare e sul suo Alfabeto del Desiderio.

Un Sigillo con le finalità da me descritte si può solo ricevere:

– venendoti trasmesso da un “cercatore”, come ad esempio io ho fatto con coloro che hanno letto i miei libri su Striaria, in cui riporto il Sigillo di Diana Lucifera;

– oppure venendoti trasmesso direttamente da uno Spirito – come è accaduto a me – attraverso la “visione” (notturna o diurna) o tramite la psicoscrittura o scrittura automatica.

In entrambi i casi il Sigillo va ricopiato in modo identico a come è stato visto o tracciato se vuoi che funzioni.

È molto sciocco pensare che un Sigillo possa essere inventato, invece che ricevuto, un Sigillo che non funziona non serve a niente, che te ne fai?

Scritto da Dragon Rouge © in data 24/07/2017

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Sigillo di Diana Lucifera 2

Sulla Luce…

Ogni tanto mi capita di imbattermi in persone che denigrano o deridono la Luce, magnificando le Tenebre e l’Oscurità.

Alla base di questi comportamenti vi è un enorme malinteso, su cui ora proverò a fare chiarezza.

Chiariamo quindi subito che la Luce non ha niente a che fare con l’essere buoni, con la chiesa cattolica e le altre chiese cristiane – che in verità traboccano di mortifera Oscurità – e nemmeno con questi fenomeni new age dei nostri giorni, così come l’Oscurità non c’entra nulla con la bellezza della notte che ispira i romantici, gli amanti ed i poeti dal tenebroso fascino.

Anche LaVey riferendosi a loro dice che: “I percorsi del sentiero della bianca Luce sono veramente il freddo e la morte!” ma sbaglia però ad associarli alla Luce, essendo anch’egli subordinato al loro immaginario.

Devi imparare a sganciarti dall’immaginario giudeo-cristiano e anche dall’immaginario televisivo, che ormai condiziona pesantemente le persone.

Se rimani prigioniero degli immaginari rischi di vivere una vita fatta di pure fantasie invece che confrontarti con la realtà ed imparare davvero qualcosa!

Quando parlo della Luce io invece mi riferisco a quella che, secondo me, è l’unica Luce: la Luce degli Antichi Dei!

La Luce di cui si narra nel mito dell’Età dell’Oro, “il tempo che fu prima del tempo”… (così inizia nei miei appunti privati questo scritto misterioso)

L’Età dell’Oro guarda caso si contrappone all’Età del Ferro, quella in cui ci troviamo, che viene chiamata l’Era Oscura!

Hai mai sentito parlare di Iperborea? La “sempre verde e Lucente Terra dei Veglianti”?

Hai mai sentito parlare del Mito di Prometeo che dona il Fuoco (la Luce) ai Primi Uomini?

Pensi che sia un caso che Lucifero significhi: “il portatore di Luce”?

Avrai certo sentito parlare di Illuminati… di raggiungere l’Illuminazione… ma illuminati da cosa? dalla Luce…

Anche Diana Lucifera porta la Luce ai Suoi Seguaci…

Riferendosi a Diana, nel libro “Il Ramo d’Oro” Frazer scrive che “l’etimologia ariana DI significa ‘splendente’ ” ed è riferito alla Luce.

Le Feste del Fuoco non sono forse una celebrazione della Luce? (connessa a ritualità agro-pastorali)

H.P. Lovecraft nel racconto “The Festival” scrive: “Era il Giorno di Yule, che gli uomini ora chiamano Natale, sebbene sappiano nel proprio cuore che è più antico di Betlemme e di Babilonia, più antico di Menfi e del genere umano… La mia gente era antica… e parlava un’altra lingua prima di apprendere la vostra. Ora si erano sparsi, e avevano in comune solo i riti e i misteri che nessun essere umano poteva capire…”

Dice inoltre che Yule veniva celebrato “…affinché il ricordo dei segreti originari non si perdesse…”

Yule, che io chiamo la Festa delle Luci, o semplicemente Le Luci, i cui simboli sono la Luce, il vischio e l’agrifoglio, che sono guarda caso dei sempreverdi… non ti viene in mente niente?

A coloro che stanno mettendo in pratica i riti contenuti nei miei scritti voglio confidare ora che attraverso la Luce che ti faccio accendere in quel momento non stai accendendo solo un cero o una candela, da offrire in dono alla tua Divinità Patrono, stai anche rievocando qualcosa di veramente antico…

Stai risvegliando cose ancestrali… ne preservi la memoria… così che – come dice Lovecraft – “il ricordo dei segreti originari non si perda…”

Scritto da Dragon Rouge © in data 23/04/2017

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Sulla Luce ascensione