Sul famiglio della Strega

Quello dei Famigli è un argomento molto complesso quanto spesso frainteso, dato che molti pensano che basti avere un animale domestico per avere un Famiglio.

Non è assolutamente così, le “cronache” provenienti dal passato parlano molto chiaro in proposito.

Il Famiglio è uno spirito che svolge particolari funzioni per la Strega – magiche e divinatorie – può avere una forma animale come no.

Ad esempio in questa xilografia d’epoca il Famiglio di ciascuna Strega appare raffigurato come un Essere Cornuto, dunque – secondo l’interpretazione cristiana – un “diavolo” (significa “piccolo Dio”) o un “demone” (significa “genio sovrumano”).

famiglio della strega blog di Dragon Rouge

Questo induce a pensare che il Famiglio qui rappresentato sia il Magistello, che significa “piccolo Maestro”, date le importanti funzioni che aveva.

Nel mio libro L’antica stregoneria italiana ho spiegato come storicamente venivano utilizzati i Famigli, quali funzioni avevano e come si entrava in possesso di essi.

Il primo Famiglio – il Magistello (per la divinazione) – poteva essere trasmesso solo dal proprio Magister, dopo aver ricevuto il terzo Rito di iniziazione: il Pactum, che consacrava l’Apprendista a Strega in virtù dei Talenti e delle Abilità acquisite nel corso del cammino iniziatico.

I successivi Famigli della Strega – ovvero gli Spiriti familiari serventi (per le pratiche magiche) – potevano essere invece ricevuti solo in due modi:

– come dono da parte del proprio Magister al termine del Sabba, era usanza infatti che Egli dispensasse nuovi insegnamenti, trasmettesse nuovi strumenti di potere o donasse artefatti prima che la Tregenda avesse termine e l’assemblea notturna delle Libere Genti si sciogliesse, dileguandosi silenziosa nella tenebra;

– in dono o in eredità da un’altra Strega, che a sua volta li aveva ricevuti, come descritto, dal proprio Magister.

Nei secoli passati la pratica solitaria era un fatto così raro da essere quasi inesistente.

Poteri e conoscenze venivano trasmessi alla Strega dal Magister, per intercessione della Divinità Patrono, creando in questo modo una sorta di “catena spirituale” indistruttibile nel tempo e potente nello spazio!

Esisteva un sistema iniziatico congregazionale che favoriva quindi l’uso dei Famigli da parte delle Streghe.

Un tempo si lavorava infatti con i Famigli della Congrega e/o della Famiglia di appartenenza in virtù dei propri legami di sangue (nel secondo caso) o dei legami spirituali speciali che si erano creati (nel primo caso), questo garantiva una certa potenza e sicurezza a livello operativo.

Oggi non è più così, salvo che in casi estremamente rari, dunque lavorare con la Magia dei Famigli potrebbe risultare davvero pericoloso per una Strega, in assenza dei legami necessari, dato che questo la renderebbe molto vulnerabile e facile preda di quelli che invece dovrebbero essere solo degli “spiriti serventi”, se saputi gestire…

Scritto da Dragon Rouge © in data 08/07/2018

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famigli delle streghe blog di Dragon Rouge

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Su Lilith, Dea delle Streghe Lilithiane

Se per millenni Lilith è stata la più misteriosa e temuta tra le Dee venerate dai primi uomini, oggi è certamente una tra le Dee più incomprese dal mondo moderno che, essendo completamente succube dell’immaginario giudeo-cristiano, considera ancora Lilith come un “demone”.

Per questo motivo i primi tre Tomi del Velo Nero sono stati pubblicati anche con l’intento di ricollocare Lilith nella sua giusta dimensione, sfatando tutta una serie di falsi miti e false credenze, largamente diffuse.

Sul perché utilizzi il nome “Lilith” ho fornito un chiarimento nei capitoli introduttivi al Velo Nero.

Ho anche fatto chiarezza sui “demoni” nel mondo precristiano e sulla “demonologia” sorta poi nel mondo giudeo-cristiano, succube della dottrina della Chiesa cattolica, nata in seguito al Concilio di Nicea I del 325.

Ho quindi fornito adeguate argomentazioni, supportate da immagini di reperti archeologici, per dimostrare che Colei che è raffigurata sul Rilievo Burney (terza foto) sia effettivamente Lilith e non Ishtar o Inanna.

Ho infine sostenuto l’inconsistenza del falso mito che Lilith, secondo alcuni rabbini, fu la prima moglie di Adamo, prima di Eva, per come loro credono che siano andate le cose, nella loro mitologia.

Oggi esistono persino dei documentari che smentiscono categoricamente queste “fake news”.

Vorrei inoltre sottolineare che non esiste nessuna connessione tra Lilith e il serpente, che infatti nel Rilievo Burney non compare.

Ci sono stati alcuni rabbini che hanno messo in relazione Lilith con Samael, il serpente del Giardino dell’Eden, sempre secondo alcuni di loro.

Altri rabbini hanno sostenuto invece che Lilith stessa fosse il serpente del Giardino dell’Eden.

Entrambe queste speculazioni, trattandosi di ipotesi costruite su altre ipotesi, sono state sposate dalla moderna Goezia occidentale, che si fonda sull’immaginario giudeo-cristiano, che io invece non prendo minimamente in considerazione.

E come potrei prendere in considerazione delle credenze di religioni che sono sempre state ostili al Culto degli Antichi Dei?

L’unica fonte sumera/accadica in cui Lilitu (Lil) viene menzionata in un contesto in cui compare anche la parola “serpente” è l’Epopea di Gilgamesh, in cui ad un certo punto si trova scritto che “l’albero ḫalub, piantato nel giardino dell’E-anna, viene infestato da tre esseri…”

Nelle sue radici un serpente che non teme magia vi aveva fatto il nido,
nei suoi rami l’uccello Anzu vi aveva deposto i suoi piccoli, nel suo tronco la Vergine-Fantasma (Lil) vi aveva costruito la sua casa”.

Vorrei infine concludere questo approfondimento fornendo alcune informazioni utili sui sigilli che vengono attribuiti a Lilith. Quelli che troverai raffigurati sono i 2 più noti, in particolare il primo, e comunemente rappresentati su internet o nel merchandising che si può trovare in vendita in alcuni negozi.

Entrambi sono creazioni moderne, probabilmente realizzate dopo la diffusione di internet, tanto per capirci…

sigillo di Lilith 1 blog di Dragon Rouge

Il primo è semplicemente una rielaborazione artistica in stile “sigilli demonologici” delle 3 lettere LTH, eliminando le vocali e la consonante doppia nel nome “Lilith”.

sigillo di Lilith 2 blog di Dragon Rouge

Il secondo invece è stato diffuso da Temple of the Black Light, una organizzazione satanista svedese sorta nel 1995.

Il primo è anche esteticamente gradevole devo dire, si tratta però di invenzioni umane, che personalmente reputo quindi inaccettabili.

Il Culto di Lilith proviene da Lilith”, questo è il principio espresso nel Velo Nero e sul quale io mi baso.

Sono oltre 20 anni che pratico il Culto di Lilith e non mi risulta che esista un “sigillo di Lilith”, a me almeno non è mai stato mostrato.

Esistono invece 3 “segni”, realmente antichi, che vengono usati per “segnare” chi accede al percorso misterico di Lilith, diventando: Lilithiana, Ancella della Notte, Sacerdotessa di Lilith.

Dunque solo chi entrerà a far parte del Sacerdozio della Vergine Oscura vedrà il “glifo” completo, avendo sostenuto i 3 Riti di passaggio all’interno dell’Ordine della Luna Nera.

Il “glifo” segreto di Lilith, Dea delle Lilithiane e di tutti coloro che fanno parte del Regno Invisibile…

Scritto da Dragon Rouge © in data 12/06/2018

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Rilievo Burney Lilith blog di Dragon Rouge

Sul Cammino di Striaria

Sempre più persone mi chiedono di parlare del Cammino di Striaria, per sapere in cosa consiste e cosa impareranno mettendo in pratica i contenuti dei libri che ho scritto.

Praticando Striaria imparerai ad ascoltare il silenzio…

Ad ascoltare ciò che la notte ha da dirti…

A sentire i sussurri del bosco ed i bisbigli del vento…

Praticando Striaria imparerai ad “aprire le nebbie”, scrutando oltre il Velo…

Praticando Striaria imparerai a sapere quello che devi sapere, senza il bisogno di oggetti, attraverso 4 metodi di divinazione primordiali…

C’è tutto un mondo incredibile per chi sa “vedere” e “sentire” ciò che avviene, oltre il lato diurno…

Praticando Striaria imparerai a compiere le giuste offerte per stringere un legame con uno Spirito Antico…

Per propiziarti la sorte…

Per far accadere cose… quando devono…

Questo è quello che farai…

Questa è Striaria!

Scritto da Dragon Rouge © in data 17/04/2018

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Le_streghe_di_Striaria

Su Diana Lucifera, Dea delle Streghe di Striaria

Nonostante siano trascorsi ormai 10 anni da quando Striaria si rivelò pubblicamente, attraverso i libri che ho scritto, e con essa il Culto di Diana Lucifera, ancora oggi vedo che c’è una certa difficoltà da parte di coloro che percorrono il cammino a gestire il rapporto con gli estranei quando sentono nominare per la prima volta questa misteriosa Dea e iniziano a fare domande.

A beneficio di tutti ho deciso quindi di scrivere questo articolo sperando che possa essere d’aiuto per fare un po’ di chiarezza, una volta per tutte.

Se pratichi Striaria, quando qualche estraneo al cammino ti chiede di Diana Lucifera se vuoi questo è quello che potresti dirgli, prendendo spunto, oppure puoi semplicemente dargli il link di questo articolo, fai come preferisci.

Diana Lucifera si è manifestata a me con questo nome.

Non ha detto quindi Diana… ha detto di chiamarsi Diana Lucifera!

Se fosse stata Diana si sarebbe presentata come Diana, che era già una delle mie Divinità Patrono tra l’altro, quindi non avrebbe avuto bisogno di bussare ad una porta aperta ormai da anni…

Esistono diverse Antiche Entità che hanno “Diana” nel loro nome, questi Spiriti costituiscono una sorta di “Gens Dianae”, e la Societas Dianae si potrebbe considerare come l’insieme dei Loro Sentieri, sebbene il numero dei Seguaci di Diana risulti così predominante da oscurare tutti gli altri Culti, considerati per questo minori, tuttavia esistono…

Oltre a Diana e Diana Lucifera, io ho i nomi di altri 4 Spiriti di questa misteriosa “Gens”, uno di essi puoi trovarlo nel libro: I Canti di Aradia: il Vangelo delle streghe italiane, se lo leggi con molta attenzione.

Tornando al nostro discorso, se l’Entità che mi si è manifestata fosse stata Ecate… si sarebbe presentata come Ecate, con cui tra l’altro avevo già stabilito un contatto nei primi anni del mio cammino, iniziato nel lontano 1989.

Se fosse stata Lucina, si sarebbe presentata come Lucina.

Non credi?

È come quando ti si presenta una persona, se ti dice che si chiama Roberta perché devi chiamarla Elena o credere che in realtà si chiami Cinzia?

Diana Lucifera è uno Spirito Antico di cui puoi fare esperienza, ma non è qualcosa su cui si possono fare ragionamenti e speculazioni intellettuali o culturali o – peggio – esprimere opinioni basate su ipotesi, che magari ti sei inventato per fare “il diverso della situazione” o per cercare di dare lustro alla tua “paginetta Facebook sulla stregoneria” che riempi di immagini e frasi di santoni indù, perché dopo la prima settimana non sai già più cosa dire, tale è il tuo bagaglio di esperienza…

Se vuoi conoscere Diana Lucifera è inutile quindi che te ne vai in giro per la rete a chiedere alle persone a casaccio, senza nemmeno verificare se pratichino Striaria e da quanto, o a cercare notizie su Google o Wikipedia come faresti per un’attrice o una squadra di calcio.

Lo spirituale non può essere indagato in questo modo, con metodi ordinari, con la ragione o con l’intelletto (per come almeno viene inteso oggi, erroneamente).

Lo spirituale non è cultura, è esperienza!

Lo spirituale quindi non appartiene ad un popolo in particolare, piuttosto di un altro.

Lo spirituale appartiene a chi lo vive, attraverso i propri sensi.

Una persona che pratichi Striaria e abbia raggiunto almeno il rango di Seguace (I) se vuole potrà parlarti della propria esperienza con Diana Lucifera, ma questo – per te – non sarà “conoscere”, perché non l’hai vissuto tu, ma solo aver ascoltato la sua esperienza.

Se veramente vuoi conoscere Diana Lucifera devi lasciar perdere internet e iniziare a darti da fare sul serio – in modo concreto – praticando Striaria e seguendo questo programma di lavoro.

Nel Grimorio di Striaria se vuoi puoi trovare il programma di lavoro completo, che va oltre il rango di Familiare (II).

Se davvero vuoi sapere chi è Diana Lucifera questo è l’unico modo, altrimenti rimani pure nel tuo mondo virtuale fatto di chiacchere, di dubbi e tanta aria fritta…

Scritto da Dragon Rouge © in data 17/04/2018

Qui sotto una moneta d’oro del periodo romano raffigurante Diana Lucifera

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moneta oro Diana Lucifera antica roma.jpg

Sulla Strega e sul percorso stregonesco

La figura della Strega sebbene cominci lentamente ad essere socialmente accettata, almeno nelle culture occidentali e occidentalizzate, è ancora oggi molto controversa, ai nostri giorni probabilmente più che in passato, con la differenza che oggi a causa di un numero sempre maggiore e crescente di persone che vogliono essere una Strega, si moltiplicano le interpretazioni di cosa sia una Strega, di cosa significhi esserlo e di come lo si diventi.

In molti casi parliamo però di persone che passano le loro giornate sui social network, tipo Facebook, o a postare video su Youtube, per dire a quattro venti – continuando a ripeterlo quasi ogni santo giorno – quanto sono streghe!

Questo è già abbastanza, secondo me, per escluderli dall’esserlo.

Persone così poi non c’è da stupirsi che credano di essere delle streghe semplicemente perché possiedono un gatto, che automaticamente diventa il loro famiglio, sebbene ignorino cosa sia in realtà il Famiglio della Strega, come ottenerlo e quali funzioni abbia.

Sempre per citare qualche altro esempio, c’è chi crede di essere una strega solo perché ama la natura (a parole…) e sui social la decanta ogni giorno, dal suo appartamento in città da cui non esce mai se non per andare al lavoro e fare la spesa.

C’è chi crede di essere una strega solo perché ha un caratteraccio incazzoso e non capisce che quando le dicono “sei una strega” è per ben altri motivi… essendo purtroppo ancora diffuso l’uso di codesta parola come termine dispregiativo, non dimentichiamoci che nel passato le streghe sono state chiamate “malefiche” per vari secoli.

Oggi più che mai c’è molta confusione insomma, e quindi a beneficio di chi intende uscire da questa nebulosa alla ricerca di una visione nitida, profonda e decisamente più realistica, ho ritenuto opportuno far presente dove potrà reperire le informazioni che gli servono per dare una svolta significativa al suo cammino.

Nel libro L’antica stregoneria italiana sono partito spiegando chi erano veramente le Streghe e che cosa facevano, nel periodo medievale e rinascimentale in particolare. Ho fornito una sorta di “ritratto della Strega” e della Magia da essa esercitata, facendo anche vari esempi. Nella terza edizione dell’opera (2015) è inoltre presente un capitolo in più che contiene degli antichi incantesimi.

Sempre in questo libro, oltre a fornire la più dettagliata descrizione di come si svolgeva un sabba nel periodo medievale, ho parlato anche dei famigli, di quali erano i loro poteri e di come si ottenevano gli spiriti familiari.

Del famiglio della Strega ho parlato anche nel libro Striaria: il Culto delle Streghe in cui spiego anche in cosa consista realmente il Potere della Strega e come ottenerlo, attraverso l’Apprendistato Stregonesco che ho descritto sia in questo libro (la fase 2) che nel testo Striaria: grimorio di stregoneria rituale che contiene la prima parte del cammino (la fase 1) e spiega, inoltre, in modo inequivocabile che cosa significa essere davvero una Strega!

Tutti e 3 questi testi sono reperibili, volendo, anche in un’unica maestosa opera intitolata Grimorio di Striaria: Insegnamenti e pratiche occulte del culto segreto delle streghe (2014)

Nel Grimorio di Aradia: insegnamenti, riti e incantesimi della Vecchia Religione mi sono spinto oltre e – per la prima volta – ho descritto anche la fase avanzata dell’Apprendistato Stregonesco, in cui spiego come si ottengono dei veri incantesimi.

Non è ammissibile infatti essere ordinati Streghe o Stregoni senza saperlo fare!

Inoltre, sempre per la prima volta, ho descritto il Pactum ovvero la cerimonia attraverso cui si viene ordinati al rango di Strega o Stregone, al termine dell’Apprendistato.

Questa prestigiosa opera contiene anche quelle che sono state considerate le “Scritture delle Streghe”, oltre che arcaici sistemi di divinazione e antichi incantesimi.

Per chi vuole fare le cose seriamente e dedicarsi a qualcosa di concreto le opportunità quindi non mancano.

A te la scelta!

Scritto da Dragon Rouge © in data 21/02/2018

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strega e percorso stregonesco

Sulle malelingue

Nell’ambiente “esoterico” purtroppo c’è un malcostume diffuso: tanti dicono male di tanti…

Non parliamo poi se hai talento e hai fatto qualcosa di importante…

Allora è risaputo che le persone che si sentono inferiori – e che magari ti vedono anche come un rivale – cercheranno in ogni modo di smerdare il tuo nome e la tua opera, parlando male di te – alle tue spalle – come fanno i vigliacchi…

Il risultato è che alla fine non c’è UNA sola persona capace che ne esca pulita e non abbia merda addosso!

Perché ricordati che se farai bene è inevitabile che scatenerai l’ira di qualche fallito che si sentirà fortemente frustrato anche dal più piccolo dei tuoi successi.

La riflessione che ti propongo oggi caro Viandante errante è questa:

Ascoltando, prestando fede – o ancor peggio ripetendo – le malignità che le malelingue diffondono ai quattro venti per parlare male di qualcuno, cosa pensi che raccoglierai?

Bene no di certo…

Scritto da Dragon Rouge © in data 16/03/2018

L’opera raffigurata è “Malelingue” di Pierluigi Bruno

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Su Lucifero il Dio delle Streghe

Lucifero non è un angelo caduto, non è il male, non è il diavolo, non è satana, non è l’imperatore di tutti i demoni, queste sono solo fantasie cristiane!

Per quel che concerne i “demoni” ho ampiamente chiarito le reali credenze degli antichi – in epoca precristiana – nel libro Il Culto di Lilith – Il Velo Nero della Vergine Oscura.

Si dice che Lucifero sia menzionato nella Bibbia, chiariamo subito questo malinteso.

Il Vecchio Testamento si compone di 46 libri, per il canone ebraico però i libri accettati sono solo 39.

Questi testi – tutti di epoca precristiana – sono stati scritti in aramaico, senza le vocali e senza spazi tra le parole.

Ti faccio un esempio di cosa significa scrivere una frase in questo modo: GGNGRNBLLGRNT

Ti sembra forse comprensibile quello che ho scritto?

Pensa se lo avessi fatto in una lingua arcaica in cui ogni parola aveva molteplici significati, che mutavano in base ai contesti in cui si trovava inserita.

Capisci ora perché soltanto in lingua inglese esistono almeno 3000 diverse traduzioni della Bibbia?

Nel considerevole numero di ben 46 libri gli studiosi sono concordi nell’affermare che la parola “Lucifer” in realtà sia menzionata UNA sola volta – in Isaia 14:12 – “Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni?” in riferimento al Re di Babilonia, odiato nemico del popolo ebraico.

Ma anche in questo caso io mi chiedo: come ha fatto una parola latina a finire in un testo scritto in aramaico, ancor prima che il popolo ebraico entrasse in contatto con i romani?

Chiaramente non poteva esserci… e infatti non c’è!

Nemmeno Martin Lutero, quando tradusse la Bibbia in lingua tedesca, inserì la parola “Lucifer”, semplicemente perché non la trovò…

Io veramente non capirò mai chi, pur dicendosi “pagano”, basa il proprio immaginario sulle farneticazioni inventate dalla Chiesa Cattolica.

Per il miscredente razionalista Lucifero invece non esiste, ti dirà che Lucifer è solo il nome dato ad un corpo celeste oppure ad un Vescovo del IV secolo.

Del resto da un miscredente cos’altro potresti aspettarti?

Chi non ha davvero vissuto Lucifero può solo dire simili banalità, che non meritano nemmeno di essere commentate…

Lucifero è uno Spirito Antico!

Di Lucifero si parla nel manoscritto che Charles Godfrey Leland definì le “Scritture delle Streghe” – ovvero I Canti di Aradia: Il Vangelo delle streghe italiane – ed è l’unico testo del passato degno, secondo me, di essere preso in considerazione per quel che concerne la mitologia connessa a questa Potente Entità.

Nel testo è presente qualche piccola contaminazione cristiana (frutto di rimaneggiamenti) riscontrabile in 2-3 parole che certamente non potevano appartenere alle credenze delle streghe, tuttavia l’opera nel suo complesso è a mio avviso un documento storico straordinario e unico nel suo genere.

Nel pregiato Grimorio di Aradia: insegnamenti, riti e incantesimi della Vecchia Religione potrai trovare un mio “Commentario Esoterico” ad alcuni dei passi del Vangelo delle Streghe che ho ritenuto più significativi.

Nel libro Vivere la Vecchia Religione ho fornito invece una descrizione dell’aspetto di Lucifero, la Chiave da pronunciarsi per la Sua evocazione, e altre importanti informazioni tratte dal Suo Liber Spirituum.

Come Simulacro per il Suo Culto negli ultimi 20 anni ho utilizzato con successo una raffigurazione – disegnata in origine dall’occultista Eliphas Lévi – generalmente nota come “Baphomet” o Bafometto, il Dio nascosto venerato in segreto dai Cavalieri Templari secondo l’inquisizione.

La descrizione dell’idolo che avrebbe dovuto raffigurare “Baphomet” tuttavia non corrisponde al disegno che poi Eliphas Lévi fece, questa immagine infatti è nota anche come il Signore della Magia, e a mio avviso essa costituisce la migliore raffigurazione dell’Antico Dio dalle lunghe corna:

Lucifero, il Dio delle Streghe!

Scritto da Dragon Rouge © in data 16/02/2018

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Lucifero il Dio delle streghe