Sulle prove iniziatiche

Questo breve articolo è tratto dai miei scritti privati, ho deciso però di condividerlo perché reputo sia di primaria importanza acquisire queste consapevolezze fondamentali per chiunque si accinga a compiere, o abbia già intrapreso, un Viaggio iniziatico.

Ogni persona è responsabile dell’esito del proprio Cammino!

Ostacoli e prove sono posti lungo il Cammino per mettere alla prova il Perfetto Amore, la Perfetta Fiducia, la Determinazione e anche l’Abilità del Viandante, che deve viverli come delle sfide da superare per dare prova del proprio Valore e della propria Devozione!

Il favore di uno Spirito Antico va quindi conquistato!

Scritto da Dragon Rouge © in data 27/04/2020

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Sulle prove iniziatiche blog di Dragon Rouge

Sulle pratiche di risveglio iniziatico

A completamento del mio precedente articolo di Maggio, queste sono le pratiche di “Risveglio Iniziatico” che ho descritto in modo dettagliato nei miei libri, distinte per ciascun Cammino o Via iniziatica che ha la sua letteratura specifica e dedicata, sebbene l’apprendimento di ognuna di queste pratiche possa risultare indubbiamente utile anche negli altri Percorsi iniziatici.

Cammino della Vecchia Religione

Autoiniziazione alla Vecchia Religione
– La meditazione, pratica base, tre ulteriori pratiche più avanzate potrai trovarle nel libro Vivere la Vecchia Religione
– Pratiche per sviluppare l’intuito e la percezione, articolate su 3 livelli.
– Come incubare i sogni.
– Un corso di visualizzazione creativa con oltre 20 esercizi pratici.
– Uso della visualizzazione creativa per compiere esperienze di potere, ne descrivo due in modo sufficientemente completo per farti capire come potrai crearne altre tu successivamente.
– Uso della visualizzazione creativa per creare ed esplorare degli universi soggettivi, descrivo ben due “viaggi” che anche in questo caso ti permetteranno di capire come crearne ulteriori in base alle tue necessità.

Cammino di Striaria

Striaria: grimorio di stregoneria rituale
– L’ Arte del non fare.
– L’Arte di sognare.
– La Divinazione con i segni.

Sono presenti approfondimenti di tutte e tre queste pratiche nel libro Striaria: il Culto delle Streghe entrambi i testi sono reperibili, volendo, anche in un’unica grande opera: il Grimorio di Striaria che contiene tutta le letteratura della Tradizione di Striaria.

Cammino del Culto di Diana

Nel Grimorio di Aradia, che descrive il Cammino iniziatico completo della Vecchia Religione di Diana e Aradia (da non confondere con la trilogia sulla Vecchia Religione), le Pratiche di Risveglio che ho descritto hanno la particolarità di permetterti di aprire gradualmente le porte della percezione per apprendere nuovi modi di vedere e di ascoltare, molto più profondi di quelli a cui sei abituato.

Cammino del Culto di Lilith

Le Pratiche di Risveglio di questo Cammino sono misteriche, non possono quindi essere rivelate attraverso dei libri e nemmeno tramite corrispondenza privata.

Vi sono insegnamenti che possono essere scritti (IV), altri che possono essere trasmessi solo verbalmente (III), altri ancora solo sussurrati (II), ed altri infine che possono essere solamente mostrati (I).

Scritto da Dragon Rouge © in data 12/05/2020

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Pratiche di risveglio iniziatico blog di Dragon Rouge

Sul risveglio iniziatico

Era l’anno convenzionale 2005 quando utilizzai (pubblicamente) per la prima volta il termine “Tecniche di Risveglio Iniziatico” nel libro Autoiniziazione alla Vecchia Religione.

In quel libro introdussi il concetto di “Risveglio Iniziatico”, descrivendolo sia come una nuova presa di coscienza, sia come un risveglio del nostro naturale potenziale interiore che – salvo rari casi – giace come assopito e quindi latente nelle persone.

Tre anni dopo, nel 2008, con la pubblicazione del libro Striaria: grimorio di stregoneria rituale ampliai la definizione di “Risveglio iniziatico” scrivendo che tali pratiche servono anche per aprire gradualmente le porte della percezione.

Sono trascorsi 15 anni da quell’ormai lontano 2005, penso sia giunto quindi il momento di fare brevemente il punto della situazione.

Negli anni successivi, infatti, dalle mie esperienze è emerso che il “Risveglio Iniziatico” ha ben tre significati o chiavi di lettura.

La prima chiave di lettura del “Risveglio Iniziatico” la descriverei come riuscire ad aprire finalmente gli occhi svegliandosi da quel sogno che è la Visione Diurna o Profana del mondo, attraverso un “processo di Rivelazione” che implica una graduale e progressiva “caduta del Velo” che oscura il lato nascosto della moneta.

Chi, mettendo in pratica i Cammini iniziatici che ho descritto nei miei libri, ha cominciato l’esplorazione del lato Notturno impara presto che la visione proposta (o forse dovrei dire imposta?) dal lato Diurno è molto limitata, anche in termini di possibilità di azione e realizzazione.

Sprecare la propria esistenza nel lato Diurno ti dico che è come vivere dentro una scatola di fiammiferi… se riesci ad uscirne scoprirai che fuori c’è molto di più rispetto a quello che sei stato educato (o forse dovrei dire ammaestrato?) a credere…

La seconda chiave di lettura del “Risveglio Iniziatico” è in effetti una riscoperta e un riappropriarsi dei propri Poteri occulti, in quanto nascosti

Scava nel punto (modo) giusto e troverai un tesoro nascosto di inestimabile valore che attende solo di essere riportato alla luce…

La terza chiave di lettura del “Risveglio Iniziatico” invece è segreta, per il momento, tuttavia chi ha maturato almeno un po’ di esperienza nei miei Percorsi iniziatici sono certo che potrà trovare degli utili indizi in questo mio precedente articolo intitolato Streghe si nasce o si diventa?

Ulteriori informazioni sul “Risveglio Iniziatico” le esporrò nel mio prossimo articolo…

Scritto da Dragon Rouge © in data 12/05/2020

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Sul risveglio iniziatico blog di Dragon Rouge

Lilith, oltre lo spettro troverai una Dea…

Il Velo Nero contiene gli insegnamenti e le pratiche base della Tradizione Lilithiana della Via della Luna Nera, che si è rigenerata in questo presente già da oltre un quarto di secolo, ma che ha rivelato la propria presenza solamente nell’aprile del 2017 a.v.i.

Il Velo Nero è dunque l’Emissario preposto dall’Ordine della Luna Nera (OLN) tramite cui apprendere la parte “essoterica” (quella dunque divulgabile per iscritto) del Liber Spirituum di Lilith.

Chiunque desideri conoscere la Via della Luna Nera può farlo solo in questo modo, oltre alla mia persona, infatti, l’Ordine non ha Emissari umani autorizzati a diffonderne gli insegnamenti.

Questi contenuti non misterici si compongono di tre Tomi:

– Tomo primo: Introduzione al Culto di Lilith
– Tomo secondo: Il Libro delle Accolite (e degli Accoliti)
– Tomo terzo: Il Libro delle Adepte (e degli Adepti)

Nel Velo Nero questi contenuti sono preceduti da alcuni capitoli introduttivi, finalizzati a fornire al lettore alcuni chiarimenti essenziali, per prepararlo adeguatamente, prima di inoltrarsi nella lettura dei Tomi.

Quello che ora ci tenevo a chiarire, è che il Velo Nero rappresenta solamente l’espressione della Via della Luna Nera, che non vuole imporsi in alcun modo su visioni diverse…

Specificato questo, vorrei comunque far presente una piccola precisazione che, mi auguro, ognuno di voi potrà considerare come un mero spunto di riflessione.

Se la tradizione ebraica è palesemente ostile a Lilith (e lo è), rifarsi ad essa – come praticamente TUTTI fanno – significa prostrarsi all’immaginario diffuso dai nemici di Lilith.

Questo è come dire che tutto quello che la gente crede di sapere su Lilith proviene in realtà dalle menzogne diffuse da coloro che da sempre Le sono ostili.

Ci avevi mai pensato?

La tradizione cattolica invece sembra completamente disinteressata a Lilith, tanto che se non fosse stata presa in considerazione da qualche sparuto gruppo protestante non esisterebbe nemmeno nell’immaginario cristiano.

Il background tipico degli occidentali proviene quindi più che altro dai film e dalla letteratura horror e da un esoterismo ebraico ripreso anche da alcuni esoteristi cristiani.

Quando parlo di tradizione giudeo-cristiana solitamente intendo riferirmi ad un sincretismo tramite cui sono stati introdotti nella tradizione ebraica degli elementi estranei – alle credenze degli antichi israeliti – provenienti dal cattolicesimo.

Come i “demoni” per fare un esempio… Nei capitoli introduttivi al Velo Nero ho spiegato in modo documentato tale argomento, per cui se qualcuno non crederà a quanto dico magari potrà risultargli più semplice prendere almeno in considerazione alcuni scritti di Platone, Socrate, Esiodo, quali illustri personalità della Civiltà Ellenica, da cui proviene il termine ed il concetto di “demone” nel mondo antico precristiano.

Nel caso di Lilith è avvenuto invece il contrario, degli elementi effettivamente provenienti dalle credenze (più che altro folklore) degli antichi israeliti sono confluiti in alcune frange del cristianesimo che ha poi come sempre contagiato ed influenzato i suoi “oppositori” (LHP), che si limitano a ribaltarne le credenze, o – se preferite – a darne una diversa lettura ed interpretazione.

Sappi che se veramente vorrai conoscere Lilith, dovrai prima lasciarti alle spalle l’idea di Lilith…

Se tu riuscissi a guardare oltre lo spettro (l’idea) di Lilith che ti hanno inculcato, La vedresti finalmente per ciò che è…

E troveresti non un demone, ma una Dea!

Scritto da Dragon Rouge © in data 05/04/2020

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Lilith oltre il demone troverai una Dea

Sugli immaginari collettivi

Il nostro ambiente – la Stregoneria, quale espressione dell’ultimo baluardo del Culto degli Antichi Dei – è fortemente inquinato da immaginari collettivi, che sono largamente diffusi tra le genti.

Per “immaginario” intendo una credenza o una diceria, priva di fondamento in un determinato contesto (o persino estranea ad esso), che riesce a sostituirsi alla realtà, oscurandola del tutto.

Sostanzialmente esistono due grandi immaginari collettivi che hanno una forte presa sulle persone: l’immaginario giudeo-cristiano e l’immaginario televisivo.

L’influenza di quest’ultimo, infatti, non è da sottovalutarsi…

Sembra incredibile ma la maggior parte delle persone si beve tutto quello che vede in televisione, non capendo che si tratta solo di puro e semplice intrattenimento.

Veramente ti illudi se pensi che vogliano offrirti altro…

Oltre ad aver creato una Tradizione – la Via Purpurea – che rappresenta un atollo assolutamente incontaminato da tali immaginari (caratteristica questa alquanto rara), attraverso i miei scritti negli ultimi 21 anni ho sempre cercato di ricollocare ogni cosa nella giusta dimensione, provando a sfatare molte delle dicerie che provengono da codesti immaginari.

L’ho fatto e continuerò a farlo, sebbene poi ci sia sempre chi si arrabbia credendo che io cerchi di portargli via i demoni e le altre cazzate che la Chiesa Cattolica e certi film o serie tv horror gli hanno inculcato nella testa.

Ritengo dunque opportuno specificare che il mio scopo non è quello di voler portar via qualcosa a qualcuno o rompergli le uova nel paniere, io divulgo semplicemente dei contenuti – spesso andando controcorrente – poi ogni persona che li ha letti è libera di continuare a credere quello che vuole…

Quindi chiunque ritenga più affidabili come fonti la Chiesa Cattolica, Harry Potter, il telefilm Streghe (Charmed), Sabrina vita da strega e Buffy l’ammazzavampiri continui pure a vivere nel proprio immaginario dell’assurdo…

Riuscire ad aprire finalmente gli occhi (che è uno dei tre significati attribuibili al Risveglio iniziatico) non è per tutti…

Scritto da Dragon Rouge © in data 14/03/2020

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Sugli immaginari collettivi Blog di Dragon Rouge

Sulla Signora del Gioco

La stregoneria è conosciuta anche come il “Gioco di Diana” o più semplicemente il “Gioco”.

La Signora del Gioco o Domina Ludi, nota anche dome Donna del Gioco o Dòna del zöc in dialetto camuno, è Colei che guida il “Gioco”.

Nel folklore italiano la Signora del Gioco veniva descritta come un fantasma, ovvero uno spirito, che si manifestava nelle sembianze di una bellissima ragazza dai lunghi capelli che appariva nei boschi o nei luoghi più isolati ed impervi e che aveva il potere di ammaliare i viandanti con il suo sguardo, ciò che gli antichi chiamavano “fascino”.

La Signora del Gioco per eccellenza è Diana, tuttavia a seconda dei luoghi essa viene associata anche ad altre antiche Dee o entità, come la misteriosa Erodiade, connesse al mondo della stregoneria.

Le descrizioni di queste apparizioni, narrate nel folklore, in antiche leggende e citate nei processi alle streghe, ricordano tra l’altro quanto ho descritto nel capitolo “Stregoneria e vampirismo” presente nel libro: Il Culto di Lilith – probabilmente perché si tratta della medesima manifestazione – a riprova dello stretto collegamento che esiste tra la stregoneria e il Culto della Vergine Oscura, come già ipotizzato sul finire del 1800 dal folklorista, nonché Iniziato ai segreti della Vecchia Religione, Charles Godfrey Leland.

Nel linguaggio segreto delle Streghe il termine “Gioco” ha una certa importanza e molteplici significati, che variano in base ai contesti in cui esso viene menzionato.

Vedi anche il capitolo “Il linguaggio di Striaria” che si trova contenuto nel Grimorio di Striaria oppure nel libro Striaria: il culto delle streghe

Il “Gioco” è il Sabba delle Streghe, noto anche come “zogo del barilotto” o “gran sollazzo” o “striazzo“, dato che molti sono i suoi nomi e ancor più diventano tenendo conto delle espressioni dialettali tipiche di ogni zona d’Italia.

Tuttavia il “Gioco” può indicare anche un Rituale stregonesco.

Nell’antica stregoneria italiana o “striaria” – il termine “stregheria” storicamente è quasi inesistente, viene usato più che altro dall’abate Girolamo Tartarotti nell’opera “Del congresso notturno delle Lammie libri tre” (1749) – “Signora del Gioco” poteva anche essere l’appellativo utilizzato per indicare la Magistra di una Congrega di Streghe.

Oppure in talune situazioni può anche essere colei che officia il rituale nell’ambito di un piccolo cerchio o, più semplicemente, di una coppia.

Poiché, come abbiamo già precedentemente detto, la Signora del Gioco è Colei che guida il “Gioco”, che lo dirige, che insegna come parteciparvi e che ne detta le Regole.

Le “Regole del Gioco”…

Le Regole della Stregoneria!

Scritto da Dragon Rouge © in data 25/01/2020

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

38 Sulla Signora del Gioco blog di Dragon Rouge

Come rapportarsi con il natale

Il modo migliore per rapportarsi con qualcosa è conoscerlo, comincerei dunque col dire che il termine “Natale”, giusto per la cronaca, esisteva già al tempo degli antichi romani che celebravano il Dies Natalis Solis Invicti il 25 dicembre.

Con il Concilio di Nicea I del 325 E.C. nacque – di fatto – la Chiesa Cattolica che si appropriò di tale festa, inventandosi la storia della natività del loro profeta, di cui si trova menzione infatti solamente a partire dal 336 E.C. prima di tale data non esisteva alcun “Natale”, termine che indica la nascita.

Mi piace questo periodo dell’anno sia per l’atmosfera che si crea con l’arrivo della Regina d’Inverno, sia perché è molto bello – oltre che divertente – vedere come siano indaffarati i cristiani ad innalzare alberi pagani adorni di luci su cui collocare il simbolo che meglio rappresenta il primordiale Culto degli Antichi Dei.

I pastori hanno fatto credere al gregge che quella sia la stella cometa, ma penso che a certi livelli delle gerarchie della Chiesa siano ben consci della verità…

Essi dimostrano, infatti, di conoscere fin troppo bene i simboli che meglio esprimono la Festa delle Luci: alberi sempreverdi, il vischio, l’agrifoglio, le luci, la stella, ci sono davvero tutti!

In un mio precedente articolo – Sulla Luce – che scrissi circa due anni fa, riportai un breve estratto tratto da un racconto di H.P. Lovecraft, “The Festival” (pubblicato nel 1925), in cui anche il “solitario di Providence” dimostra di aver ben chiaro ciò che verrà celebrato con questa ricorrenza: la Festa delle Luci d’Inverno o più semplicemente “Le Luci”.

Era il Giorno di Yule, che gli uomini ora chiamano Natale, sebbene sappiano nel proprio cuore che è più antico di Betlemme e di Babilonia, più antico di Menfi e del genere umanoLa mia gente era anticae parlava un’altra lingua prima di apprendere la vostra. Ora si erano sparsi, e avevano in comune solo i riti e i misteri che nessun essere umano poteva capire…”

Dice inoltre che Yule veniva celebrato “…affinché il ricordo dei segreti originari non si perdesse…”

E così ancora oggi è…

Quando il buio regna sovrano, una Luce si erge come un faro nell’oscurità per indicare la Via allo smarrito Viandante che vaga solitario nel Labirinto della Notte…

Splendano dunque le Luci d’Inverno, buona Festa delle Luci a chiunque ne sarà partecipe!

Scritto da Dragon Rouge © in data 13/12/2019

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

M3367S-4507

Gruppo di discussione dedicato a Striaria

Sono lieto di annunciare che, per iniziativa di due praticanti di Striaria, è stato creato su Facebook un gruppo di discussione dedicato alla Tradizione di Striaria e al Culto di Diana Lucifera.

Il gruppo è sorto con l’intento di permettere ai praticanti di Striaria di confrontarsi tra loro e di parlare delle proprie esperienze, al fine di trarne un arricchimento reciproco.

Io non sarò presente – dato che preferisco che chiunque desideri contattarmi possa farlo solo tramite questo blog o via mail – tuttavia vi lascio in buone mani!

Chi volesse partecipare trova il gruppo al seguente indirizzo: Striaria Italia

Scritto da Dragon Rouge © in data 21/11/2019

Striaria Italia Facebook

Halloween la Notte degli Spiriti

C’è un momento magico molto particolare nel corso dell’anno che ha inizio al primo imbrunire del 31 ottobre, con la sua intensità massima nell’Ora delle Streghe, e termine al primo albeggiare del 1 novembre.

La maggior parte delle persone conoscono solo l’aspetto esteriore di questa notte speciale che i diurni chiamano Halloween, tuttavia per un ristretto gruppo di persone vi è anche un aspetto interiore molto più profondo, che affonda le sue radici in remote antichità.

Questa notte quindi è come una moneta con due facce: Halloween che rappresenta l’aspetto ludico, carnevalesco e giocoso, e la Festa delle Ombre che ne rappresenta invece l’aspetto spirituale e magico.

Personalmente non me la sento di condannare chi vuole viversi solo Halloween, spesso è attraverso il gioco che si giunge a scoprire infine il “gioco” (sinonimo di Sabba/rito nel linguaggio di Striaria) vero e proprio.

Halloween, infatti, è strutturato per introdurre al “gioco” gli animi più sensibili, suscitando in loro il desiderio di addentrarsi oltre l’esteriorità… oltre la realtà ordinaria e limitata in cui vivono gli ignari diurni…

Negli insegnamenti interni della Via Purpurea, la Tradizione a cui ho dato vita oltre un quarto di secolo or sono, viene spiegato che sulla linea temporale della Terra di Mezzo (il mondo degli umani) si aprono due Portali nel corso dell’anno, uno di essi è rappresentato da “Le Ombre”: la Notte degli Spiriti.

Gli antichi parlavano della Notte degli Spiriti come di un “misterioso momento che non apparteneva né al passato, né al presente, non a questo mondo e nemmeno all’aldilà…” (tratto dal mio libro: La Vecchia Religione)

Gli antichi dicevano che “tutto è permesso quando la vita e la morte si incontrano, quando l’inizio e la fine si toccano…”

Questa frase contiene vari segreti iniziatici, essendo molteplici le sue possibili chiavi di lettura.

Lo stesso termine “morte” – oltre al significato che ho già spiegato nei libri di Striaria – possiede almeno altre 3 chiavi di lettura, ognuna delle quali legata ad un particolare tipo di esperienza.

Così come dalla “morte iniziatica” scaturisce una nuova vita…

Così un altro tipo di “morte” serve per dar vita…

Nei Misteri Lilithiani della Via della Luna Nera (le pratiche base di questa Via sono contenute nel libro: Il Culto di Lilith) – che il Tempio di Lilith custodisce – viene svelato invece il vero segreto della relazione occulta che esiste tra la vita, la morte e il sogno.

I “momenti magici” che si celano nell’anno sono come dei varchi nella realtà ordinaria in cui è possibile compiere delle operazioni particolari, che possono essere svolte solo in quella specifica occasione.

Ad esempio nel libro: Vivere la Vecchia Religione ho descritto l’apertura del Cancello del Sole morente, in cui rivelo anche la Chiave di Hecate, la Guardiana della Soglia.

Con l’avvento delle Ombre gli antichi celebravano, infatti, anche la morte del Sole e con esso l’inizio della metà oscura dell’anno, non a caso per i Celti tale momento rappresentava “la fine dell’estate”, che è il significato di “Samhain”.

Nel libro Striaria: grimorio di stregoneria rituale ho descritto invece tutte le pratiche relative al Culto degli Antenati, di cui la Notte degli Spiriti costituisce la celebrazione più importante, essendone l’apice.

La Festa delle Ombre rappresenta anche la fine e nel contempo l’inizio dell’Anno Rituale, che non è l’anno calendariale, quindi – al contrario di quello che dicono molti – per me capodanno rimane il 31 dicembre, essendo una ricorrenza diurna.

L’Anno Rituale contempla infatti solo i momenti magici ed i giorni sacri, consacrati a specifiche Divinità Patrono – come ad esempio il Templum Dianae – che vengono osservati, in questo caso, solo da coloro che ne sono Seguaci.

Ascolta ora le mie parole o impavido Cercatore d’Arcan perduti…

Quando Le Ombre verranno “…la vita e la morte si incontreranno, l’inizio e la fine si toccheranno…”

Un cerchio sarà dunque chiuso… un Portale chiuso per poche ore sarà quindi aperto nella Terra di Mezzo…

Sappi che “tutto è permesso” (concesso) in questo magico limbo

Ma affrettati, perché l’alba giungerà presto…

Buona fine, Buon inizio!

Scritto da Dragon Rouge © in data 17/10/2019

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

Halloween la Notte degli Spiriti blog di Dragon Rouge

Sulla Magia Antica

La Magia da me praticata non ha niente a che vedere con la concezione che l’uomo moderno occidentale ha ormai della magia, delle sue origini e di come essa possa compiersi.

Chi non ha mai avuto il privilegio di essere testimone dello straordinario Potere miracoloso che può sprigionare la Magia Antica difficilmente potrà comprendere il mio disappunto verso ciò che i moderni considerano “magia”.

L’attuale concezione magica, secondo me, inizia a svilupparsi tra la metà e la fine del 1800 e subisce l’ultima importante trasformazione nel 2006, con la pubblicazione del bestseller “The Secret”.

La moderna visione della magia generalmente è un connubio tra psicologia, pensiero positivo, legge dell’attrazione e le solite citazioni estrapolate dalla fisica quantistica, che nessuno conosce (a parte determinati scienziati specializzati in questa complessa materia) ma di cui molti amano riempirsi la bocca, magari sentendosi così un po’ “scienziati” anche loro…

Quando parlando di magia con qualcuno inizia a pronunciare, spesso e volentieri, una o più di queste quattro parole:

archetipi (vedi la psicologia analitica di C. G. Jung)
energia (invece che Spirito)
legge dell’attrazione
universo (invece che Antichi Dei)

è sufficiente per capire che si tratta di un “moderno”, tendenzialmente abbastanza razionalista.

Io ovviamente non voglio esprimere dei pareri, tanto meno dei giudizi, sulla concezione che l’uomo moderno ha ormai della magia – a ognuno il suo – dico solo che mi sento distante anni luce da tutto ciò!

Taluni mi chiamano l’Antico non per niente… magari ad altri potrò sembrare invece semplicemente antiquato (fuori moda) e anche questo è vero – io sono decisamente démodé – una persona speciale mi diceva sempre che ero “vintage”…

I libri che ho scritto rappresentano una opportunità di esplorazione, sviluppo e crescita nell’ambito Spirituale e Magico.

In questi scritti però io non parlo mai di Magia Antica, tuttavia sperimentandone i contenuti essi ti prepareranno a viverla e ad esserne testimone in prima persona!

Non sempre reputo necessario spiegare al lettore tutto quello che sta imparando, anche per non privarlo del piacere della scoperta, di rendersene conto da solo man mano che progredisce nel cammino.

Ci sono delle persone che mettendo in pratica il Rito dello Scongiuro che descrivo nei miei libri hanno ottenuto dei risultati veramente straordinari.

Queste persone hanno così iniziato a mettere in pratica le basi della Magia Antica, ciò che io considero l’autentica Magia, quindi non semplice Lumen (Potere della Mente) MA riuscire a sprigionare veramente Numen: il Potere Spirituale che proviene dagli Antichi Dei!

Forme più avanzate di Magia Antica reputo che non siano trasmissibili a persone che non facciano parte del mio Lignaggio, per questo io non ho mai svelato i miei Incantesimi, perché bisogna essere stati adeguatamente “preparati” per poterli sostenere, prima di volerli compiere.

Ogni Incantesimo / Rito autentico ha, infatti, un aspetto esteriore (oggetti da usare, frasi da pronunciare, gesti da fare) dunque essoterico e un aspetto interiore – segreto – quindi esoterico / misterico.

Senza quest’ultimo il rito è inanimato e – per quanto magari possa essere esteticamente bello e suggestivo – diventa mera teatralità e nient’altro…

Gli Incantesimi non sono come delle figurine da scambiare o incollare qui e là sui social o in giro per il web, magari per farsi “belli” o per smanie di condivisione compulsiva.

Gli Incantesimi non sono come caramelle da regalare, gettandole con leggerezza ai quattro venti, arrivando persino ad inviarli via mail o tramite whatsapp.

Per me scoprire un vero Incantesimo è come scoprire una “cura” miracolosa…

Per me scoprire un vero Incantesimo è come scovare un “tesoro” nascosto…

Questo è lo Spirito con cui io vivo la Magia Antica che mi pervade…

Per questo, sin dal principio, ho seguito delle regole ferree e precise che mi indicassero in quali circostanze avrei potuto trasmettere ciò che può solo essere mostrato…

Scritto da Dragon Rouge © in data 23/08/2019

Questo articolo può essere linkato e rebloggato, ma non copiato.

34 Sulla Magia Antica blog di Dragon Rouge