Halloween la Notte degli Spiriti

C’è un momento magico molto particolare nel corso dell’anno che ha inizio al primo imbrunire del 31 ottobre, con la sua intensità massima nell’Ora delle Streghe, e termine al primo albeggiare del 1 novembre.

La maggior parte delle persone conoscono solo l’aspetto esteriore di questa notte speciale che i diurni chiamano Halloween, tuttavia per un ristretto gruppo di persone vi è anche un aspetto interiore molto più profondo, che affonda le sue radici in remote antichità.

Questa notte quindi è come una moneta con due facce: Halloween che rappresenta l’aspetto ludico, carnevalesco e giocoso, e la Festa delle Ombre che ne rappresenta invece l’aspetto spirituale e magico.

Personalmente non me la sento di condannare chi vuole viversi solo Halloween, spesso è attraverso il gioco che si giunge a scoprire infine il “gioco” (sinonimo di Sabba/rito nel linguaggio di Striaria) vero e proprio.

Halloween, infatti, è strutturato per introdurre al “gioco” gli animi più sensibili, suscitando in loro il desiderio di addentrarsi oltre l’esteriorità… oltre la realtà ordinaria e limitata in cui vivono gli ignari diurni…

Negli insegnamenti interni della Via Purpurea, la Tradizione a cui ho dato vita oltre un quarto di secolo or sono, viene spiegato che sulla linea temporale della Terra di Mezzo (il mondo degli umani) si aprono due Portali nel corso dell’anno, uno di essi è rappresentato da “Le Ombre”: la Notte degli Spiriti.

Gli antichi parlavano della Notte degli Spiriti come di un “misterioso momento che non apparteneva né al passato, né al presente, non a questo mondo e nemmeno all’aldilà…” (tratto dal mio libro: La Vecchia Religione)

Gli antichi dicevano che “tutto è permesso quando la vita e la morte si incontrano, quando l’inizio e la fine si toccano…”

Questa frase contiene vari segreti iniziatici, essendo molteplici le sue possibili chiavi di lettura.

Lo stesso termine “morte” – oltre al significato che ho già spiegato nei libri di Striaria – possiede almeno altre 3 chiavi di lettura, ognuna delle quali legata ad un particolare tipo di esperienza.

Così come dalla “morte iniziatica” scaturisce una nuova vita…

Così un altro tipo di “morte” serve per dar vita…

Nei Misteri Lilithiani della Via della Luna Nera (le pratiche base di questa Via sono contenute nel libro: Il Culto di Lilith) – che il Tempio di Lilith custodisce – viene svelato invece il vero segreto della relazione occulta che esiste tra la vita, la morte e il sogno.

I “momenti magici” che si celano nell’anno sono come dei varchi nella realtà ordinaria in cui è possibile compiere delle operazioni particolari, che possono essere svolte solo in quella specifica occasione.

Ad esempio nel libro: Vivere la Vecchia Religione ho descritto l’apertura del Cancello del Sole morente, in cui rivelo anche la Chiave di Hecate, la Guardiana della Soglia.

Con l’avvento delle Ombre gli antichi celebravano, infatti, anche la morte del Sole e con esso l’inizio della metà oscura dell’anno, non a caso per i Celti tale momento rappresentava “la fine dell’estate”, che è il significato di “Samhain”.

Nel libro Striaria: grimorio di stregoneria rituale ho descritto invece tutte le pratiche relative al Culto degli Antenati, di cui la Notte degli Spiriti costituisce la celebrazione più importante, essendone l’apice.

La Festa delle Ombre rappresenta anche la fine e nel contempo l’inizio dell’Anno Rituale, che non è l’anno calendariale, quindi – al contrario di quello che dicono molti – per me capodanno rimane il 31 dicembre, essendo una ricorrenza diurna.

L’Anno Rituale contempla infatti solo i momenti magici ed i giorni sacri, consacrati a specifiche Divinità Patrono – come ad esempio il Templum Dianae – che vengono osservati, in questo caso, solo da coloro che ne sono Seguaci.

Ascolta ora le mie parole o impavido Cercatore d’Arcan perduti…

Quando Le Ombre verranno “…la vita e la morte si incontreranno, l’inizio e la fine si toccheranno…”

Un cerchio sarà dunque chiuso… un Portale chiuso per poche ore sarà quindi aperto nella Terra di Mezzo…

Sappi che “tutto è permesso” (concesso) in questo magico limbo

Ma affrettati, perché l’alba giungerà presto…

Buona fine, Buon inizio!

Scritto da Dragon Rouge © in data 17/10/2019

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Halloween la Notte degli Spiriti blog di Dragon Rouge

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Sulla Magia Antica

La Magia da me praticata non ha niente a che vedere con la concezione che l’uomo moderno occidentale ha ormai della magia, delle sue origini e di come essa possa compiersi.

Chi non ha mai avuto il privilegio di essere testimone dello straordinario Potere miracoloso che può sprigionare la Magia Antica difficilmente potrà comprendere il mio disappunto verso ciò che i moderni considerano “magia”.

L’attuale concezione magica, secondo me, inizia a svilupparsi tra la metà e la fine del 1800 e subisce l’ultima importante trasformazione nel 2006, con la pubblicazione del bestseller “The Secret”.

La moderna visione della magia generalmente è un connubio tra psicologia, pensiero positivo, legge dell’attrazione e le solite citazioni estrapolate dalla fisica quantistica, che nessuno conosce (a parte determinati scienziati specializzati in questa complessa materia) ma di cui molti amano riempirsi la bocca, magari sentendosi così un po’ “scienziati” anche loro…

Quando parlando di magia con qualcuno inizia a pronunciare, spesso e volentieri, una o più di queste quattro parole:

archetipi (vedi la psicologia analitica di C. G. Jung)
energia (invece che Spirito)
legge dell’attrazione
universo (invece che Antichi Dei)

è sufficiente per capire che si tratta di un “moderno”, tendenzialmente abbastanza razionalista.

Io ovviamente non voglio esprimere dei pareri, tanto meno dei giudizi, sulla concezione che l’uomo moderno ha ormai della magia – a ognuno il suo – dico solo che mi sento distante anni luce da tutto ciò!

Taluni mi chiamano l’Antico non per niente… magari ad altri potrò sembrare invece semplicemente antiquato (fuori moda) e anche questo è vero – io sono decisamente démodé – una persona speciale mi diceva sempre che ero “vintage”…

I libri che ho scritto rappresentano una opportunità di esplorazione, sviluppo e crescita nell’ambito Spirituale e Magico.

In questi scritti però io non parlo mai di Magia Antica, tuttavia sperimentandone i contenuti essi ti prepareranno a viverla e ad esserne testimone in prima persona!

Non sempre reputo necessario spiegare al lettore tutto quello che sta imparando, anche per non privarlo del piacere della scoperta, di rendersene conto da solo man mano che progredisce nel cammino.

Ci sono delle persone che mettendo in pratica il Rito dello Scongiuro che descrivo nei miei libri hanno ottenuto dei risultati veramente straordinari.

Queste persone hanno così iniziato a mettere in pratica le basi della Magia Antica, ciò che io considero l’autentica Magia, quindi non semplice Lumen (Potere della Mente) MA riuscire a sprigionare veramente Numen: il Potere Spirituale che proviene dagli Antichi Dei!

Forme più avanzate di Magia Antica reputo che non siano trasmissibili a persone che non facciano parte del mio Lignaggio, per questo io non ho mai svelato i miei Incantesimi, perché bisogna essere stati adeguatamente “preparati” per poterli sostenere, prima di volerli compiere.

Ogni Incantesimo / Rito autentico ha, infatti, un aspetto esteriore (oggetti da usare, frasi da pronunciare, gesti da fare) dunque essoterico e un aspetto interiore – segreto – quindi esoterico / misterico.

Senza quest’ultimo il rito è inanimato e – per quanto magari possa essere esteticamente bello e suggestivo – diventa mera teatralità e nient’altro…

Gli Incantesimi non sono come delle figurine da scambiare o incollare qui e là sui social o in giro per il web, magari per farsi “belli” o per smanie di condivisione compulsiva.

Gli Incantesimi non sono come caramelle da regalare, gettandole con leggerezza ai quattro venti, arrivando persino ad inviarli via mail o tramite whatsapp.

Per me scoprire un vero Incantesimo è come scoprire una “cura” miracolosa…

Per me scoprire un vero Incantesimo è come scovare un “tesoro” nascosto…

Questo è lo Spirito con cui io vivo la Magia Antica che mi pervade…

Per questo, sin dal principio, ho seguito delle regole ferree e precise che mi indicassero in quali circostanze avrei potuto trasmettere ciò che può solo essere mostrato…

Scritto da Dragon Rouge © in data 23/08/2019

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34 Sulla Magia Antica blog di Dragon Rouge

Lilith nell’Antico Testamento

Mi è stato chiesto se Lilith, oltre che nelle fonti precristiane che ho citato nella parte introduttiva al Velo Nero (il Liber Spirituum di Lilith), sia menzionata anche nel Vecchio Testamento.

Nella Bibbia Lilith viene menzionata solo nella versione “Nuova Riveduta”, che è una traduzione della Bibbia in Italiano curata dalla Società Biblica di Ginevra e pubblicata per la prima volta nel 1994.

In Isaia 34 nella Profezia contro Edom, un territorio (che oggi corrisponde alla Giordania sud-occidentale) che confinava con l’antico regno di Israele e con cui gli ebrei entrarono spesso in conflitto.

Nel versetto 14 troviamo scritto:

Le bestie del deserto vi incontreranno i cani selvatici,
le capre selvatiche vi chiameranno le compagne;
là Lilit farà la sua abitazione,
e vi troverà il suo luogo di riposo”.

Nella versione “Riveduta”, tradotta in italiano negli anni venti dello scorso secolo dal teologo Giovanni Luzzi, al posto delle “capre selvatiche” compare “il satiro” e al posto di “Lilith” troviamo invece scritto “lo spettro notturno”.

Nella traduzione curata dalla C.E.I. invece “Lilit” non è menzionata e al suo posto troviamo scritto “civette”, così come nelle traduzioni curate da molti gruppi protestanti.

In conclusione, se il nome di Lilith fosse stato scritto nella Bibbia puoi star certo che esso sarebbe stato fedelmente riportato in tutte le traduzioni, invece al suo posto troviamo una parola che – a quanto pare – in base al contesto può assumere diversi significati che vengono sempre associati a bestie erranti e selvatiche (libere) che trovano rifugio in luoghi solitari ed impervi.

Lilith quindi nella Bibbia non c’è, tuttavia dato che la civetta nidifica principalmente sugli alberi, nel versetto 34:14 potrebbe esserci un nesso con “l’albero ḫalub” di cui si narra nell’Epopea di Gilgamesh in cui è scritto:

Nelle sue radici un serpente che non teme magia vi aveva fatto il nido,
nei suoi rami l’uccello Anzu vi aveva deposto i suoi piccoli, nel suo tronco la Vergine-Fantasma (Lil) vi aveva costruito la sua casa”.

Ed è quest’unico dettaglio che, secondo me, alcuni millenni dopo che queste parole furono scritte può aver rievocato nella mente di qualche traduttore l’antica visione di Colei che maestosa sussurra arcane e seducenti parole nelle notti senza luna, danzando sinuosa tra le tenebre…

Lilith, la Vergine Oscura…

Scritto da Dragon Rouge © in data 09/07/2019

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Lilith nella Bibbia blog di Dragon Rouge

Sui nemici del Culto

I nemici del Culto degli Antichi Dei sono gli ostili, coloro che storicamente si sono scagliati contro di esso come furie, perseguitandolo per oltre 1000 anni con inaudita ferocia.

Sapete tutti di chi sto parlando…

Tuttavia il Culto è sopravvissuto, grazie alla sua capacità di auto-rigenerarsi nel tempo e nello spazio.

Che non è, in questo caso, “ricostruzionismo” come taluni studiosi-teorici “neopagani da salotto” credono.

Sogno un mondo in cui tutte le persone siano finalmente libere di professare la propria spiritualità senza che qualcuno voglia far loro del male perchè è di diverse vedute…

Sogno un mondo in cui tutte le persone siano finalmente libere di professare le proprie “credenze”, a patto che queste non implichino di voler danneggiare gli altri…

Che vi sia dunque la totale libertà di credere o di non credere…

Certe volte nomino gli atei, ma in realtà io non ho nulla contro di loro… sono scelte personali, legittime, che in fondo non mi riguardano, non è della mia vita che si sta parlando…

Non mi piacciono invece quelle persone che credono di saperla tanto lunga sulla stregoneria, sulla Wicca, sul neopaganesimo e poi sono in realtà dei “miscredenti”, che sotto sotto, in cuor loro, credono che “sia tutta una cosa psicologica”, ma non hanno il coraggio di dirlo apertamente.

È questa mancanza di sincerità che mi urta, penso che il loro sia un modo di fare ingannevole.

Possono travestirsi e nascondersi finchè vogliono dietro la loro esteriorità, ma io i miscredenti li fiuto… hanno tutti la stessa formazione, lo stesso linguaggio, un evidente razionalismo tipico di chi pensa troppo e “sente” troppo poco, la stessa dose di spiccata e accesa esterofilia, che indica chiaramente da quale ambiente provengono…

In oltre un quarto di secolo devo dire che non ho mai avuto problemi con i “crociati”, anzi ci sono stati degli ecclesiastici che mi hanno adorato, arrivando persino a farmi dei regali.

Lo Spirito può fare strani effetti alle persone che, al di là delle loro credenze, sono in grado di percepire chi ne è un “portatore sano”…

I “nemici” del Culto degli Antichi Dei di cui dobbiamo preoccuparci oggi sono interni, sono le persone che smaniano di mettersi in mostra e di insegnare o dare spiegazioni agli altri, pur non essendo ancora “pronte” per poterlo fare.

Qui di seguito spiegherò meglio e nello specifico di quale tipologia di persone sto parlando, in modo da non essere frainteso, evidenziando in grassetto i punti salienti.

Per “pronte” non intendo solo che abbiano compiuto prima tutte le esperienze necessarie per poter maturare il giusto grado di comprensione e consapevolezza, ma anche – e soprattutto – che dentro di loro stiano bene e che abbiano raggiunto un certo equilibrio.

Chi è squilibrato – perchè ha problemi irrisolti grossi come case, perchè è rabbioso dentro, perchè è divorato dalla paranoia, dall’invidia, dalla gelosia, perchè è completamente ottenebrato dall’oscurità che lo pervade – essendo spiritualmente “malato”, dovrebbe prima “curare” il proprio mal-essere!

Vi sono persone malate di protagonismo che non esitano ad usare qualsiasi mezzo pur di imporsi, seminando discordia tra le genti e gettando discredito su coloro che percepiscono come avversari, nella loro sciocca competizione.

A questi egocentrici non interessa se col loro modo di fare, da persone molto immature, danneggiano il Culto degli Antichi Dei inquinandolo con la loro invidia, gelosia, ignoranza, esaltazione e in alcuni casi persino fanatismo.

Come scrissi in un mio precedente articolo Sullo spirituale, la questione non è tra “spiritualità e religione”, il problema era e resta sempre quello: le persone!

Talune persone infatti, come del resto è sempre accaduto, con i loro comportamenti mal-sani possono corrompere e degradare anche il più nobile dei Culti.

Chi diffonde male, bene di certo non porterà nella vita delle persone…

Siate responsabili!

Scritto da Dragon Rouge © in data 05/06/2019

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Come rapportarsi con la pasqua

La pasqua è probabilmente l’unica festa “cristiana” che non è sorta appositamente per sovrapporsi ad una precedente festa Pagana, le sue origini infatti sono ebraiche.

La pesach – che significa “passare oltre” – ebraica commemorava la liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani.

La setta “cristiana”, essendo composta da ebrei dissidenti, dopo la morte del loro predicatore diede semplicemente una nuova interpretazione al significato della pasqua ebraica celebrando con essa il “passaggio dalla morte alla vita” o “risurrezione”.

E così fu per circa 300 anni, poi con il Concilio di Nicea (del 325) la Chiesa “cattolica” – che da questa riunione nacque – stabilì che la pasqua dovesse essere celebrata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’Equinozio di Primavera.

Sotto l’egida della neonata Chiesa “cattolica” questa festa – come del resto tutte le altre che verranno man mano inventate – si riveste di simboli Pagani, con annessi significati.

Non è forse la Primavera stessa un risveglio della vita che risorge rigogliosa dopo la purificazione (morte) del gelo invernale?

I classici doni pasquali sono generalmente uova – e talvolta coniglietti (dovrebbero essere lepri) – di cioccolato, i simboli dell’antica Dea lunare germanica Eostre, che presiedeva alla fertilità e alla rinascita, dunque alla prosecuzione della vita.

Per approfondire l’argomento puoi leggere il libro La Vecchia Religione

Quando i crociati (cristiani) verranno per farvi gli auguri di “buona pasqua” invece che dare inutili spiegazioni che per voi non c’è nessuna “pasqua” o innescare altrettanto inutili polemiche potete semplicemente rispondere dicendo: “buone feste”, che va sempre bene con tutti in qualunque circostanza.

Se qualcuno è contento per qualcosa che sta succedendo, o il cui avvento è prossimo, perché rovinargli la festa?

Dicendo: “buone feste” è come dire “buon banchetto” e di “passare delle belle giornate” con i propri cari, perché questo è in fin dei conti ciò che praticamente succederà.

Per il 99% dei “cattolici” la Pasqua è questo: una occasione per riunire la famiglia e farsi una gran mangiata! E non c’è altro… credetemi!

In ogni caso, quando qualcuno vi augura qualcosa di buono, facendovi un “buon augurio”, se è fatto di cuore – e non come semplice frase di circostanza – siatene comunque grati, questo è il mio consiglio.

Se ci sono dei crociati che vi stanno veramente a cuore potete regalare loro i Doni di Eostre, ovvero uova o coniglietti di cioccolato che poi potranno consumare, ricevendo così ciò che il vostro Dono contiene: un sincero buon augurio di Prosperità destinato a chi si ciberà di esso.

È inutile elargire tale Dono quando vi sentite in obbligo di farlo, come finta carineria, come gesto di circostanza, non siate falsi!

È altresì inutile elargire tale Dono se voi per primi non “sentite” ciò che esso racchiude.

Deve scaldarvi il cuore il desiderio di portare Prosperità nella vita di chi si ciberà dei Doni di Eostre!

E questa è semplicemente una occasione per farlo…

Anche se la celebrazione di Primiera (che ho descritto nel libro Vivere la Vecchia Religione), che ha luogo in prossimità dell’Equinozio di Primavera (Eostur-Monath), è ormai trascorsa da un pezzo di solito è proprio con l’avvento della Luna Piena che si manifesterà circa un mese dopo (il periodo “pasquale”) che la magnificenza della Primavera si mostra finalmente in tutto il suo splendore, come un Dono: il Dono di Eostre!

Scritto da Dragon Rouge © in data 21/04/2019

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Come rapportarsi con la pasqua Eostre Ostara

Sui Lignaggi delle Streghe – Seconda parte

Come scrissi in un precedente articolo sull’Autoiniziazione, per entrare a far parte di un Lignaggio Spirituale è necessario ricevere un “insegnamento diretto”.

Per quel che concerne i 4 Cammini iniziatici che costituiscono la Via Purpurea non basta quindi mettere in pratica quanto ho scritto nei miei libri (insegnamento indiretto).

Un Lignaggio si trasmette infatti solo attraverso la Magia del contagio e questo non può avvenire a distanza, senza la presenza di un Magister.

Consapevole di questo mi sono servito di un “oggetto di collegamento” per stabilire lo stesso una “connessione”, che fosse comunque efficace, con le persone che seguono i Cammini iniziatici da me tracciati.

Questo “oggetto di collegamento” sono i miei “Emissari”, ovvero i libri che ho scritto, ma anche il Medaglione il Segno di Striaria ed i Ceri Consacrati che “preparo” personalmente all’uso rituale.

Un libro tra l’altro ha il pregio di preservare e mantenere inalterati i propri contenuti, tra un secolo quindi ciò che mi è stato trasmesso – e che ho a mia volta trasmesso attraverso i miei scritti – sarà ancora lì, immutato e assolutamente incontaminato da qualsiasi tentativo di manomissione!

Ogni libro (perciò non l’ebook Striaria: i rituali del piccolo cerchio essendo immateriale) che ho scritto è dunque un “oggetto di collegamento” attraverso il cui possesso fisico potrai stabilire una “connessione” spirituale.

Non sto dicendo ovviamente che tutti i libri esoterici che sono in circolazione possano considerarsi degli “oggetti di collegamento”, preferisco specificarlo subito a scanso di equivoci.

I libri che ho scritto e gli altri oggetti che ho citato sono nati – e stati realizzati – appositamente per essere degli “oggetti di collegamento”.

Questo è il motivo per cui molte persone toccando i miei libri per la prima volta hanno “sentito” qualcosa…

Le persone più sensibili mi hanno riferito di aver ricevuto persino una sorta di piacevole “scossa”.

Tutto ciò ancor prima di leggerli, a riprova di quanto da me affermato.

Alcune persone mi hanno detto che utilizzano i miei libri per marcare gli angoli del Recinto Sacro, in genere la sequenza più usata è questa: Grimorio di Aradia (Est), Grimorio di Striaria (Sud), Il Culto di Lilith (Ovest), la Trilogia sulla Vecchia Religione (Nord).

Altre ancora li hanno disposti invece a circolo intorno ad essi per marcare i confini dell’Area Rituale oppure per intensificare l’esperienza delle sedute di Arte del non fare (meditazione).

Tutto ciò è molto interessante, essendo avvenuto spontaneamente, queste persone hanno semplicemente sentito di doverlo fare…

Infine, so che ci sono diverse persone che tengono i miei libri sul comodino per “connettersi” a me mentre dormono, tanti infatti mi hanno detto di avermi sognato e in più occasioni, taluni mi hanno raccontato che li ho condotti in luoghi misteriosi, altri che gli ho insegnato o mostrato cose…

Questa particolare esperienza onirica nelle cronache del passato è menzionata con una certa frequenza.

Ovviamente ciò che riporto è solamente quello che mi è stato riferito in questi anni dalle molte persone che mi hanno scritto per rendermi partecipe di alcuni fatti che sono senz’altro degni d’interesse.

Anche se l’accesso al mio Lignaggio è limitato da severe restrizioni, che richiedono Talenti non indifferenti per essere soddisfatte, in questi ultimi 15 anni sono migliaia le “connessioni” che ho creato grazie all’ausilio di questi “oggetti di collegamento”, a beneficio dei loro possessori.

Ho dunque assolto ai compiti del Magistero che mi è stato conferito senza mai venir meno a quello che da sempre è stato l’intento originario del mio Lignaggio: creare una Stirpe di Streghe che fosse veramente Potente! E che quindi possedesse determinate caratteristiche…

Scritto da Dragon Rouge © in data 18/02/2019

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Sui Lignaggi delle Streghe blog di Dragon Rouge

Sui Lignaggi delle Streghe – Prima parte

Nella Stregoneria, un Lignaggio indica l’appartenenza ad una Stirpe di Streghe e Stregoni.

Parlo di un Lignaggio Spirituale, questo esclude quindi tutto ciò che proviene da atei e razionalisti miscredenti.

Un Lignaggio per essere autentico dev’essere stato creato – in origine – dagli Antichi Dei, che hanno scelto un terreno – iniziandolo – dandogli potestà per generare una Catena Spirituale, che si perpetui nel tempo e nello spazio, attraverso l’annessione di altri individui, ognuno dei quali costituirà un anello di questa magica Catena.

Appartenere ad un Lignaggio significa ricevere un lascito, una eredità!

Appartenere ad un Lignaggio significa quindi ricevere, in primo luogo, una speciale connessione con gli Antichi Dei e nello specifico con la/le Divinità Patrono sotto la cui egida o influenza si trova un particolare Lignaggio.

Inoltre, appartenere ad un Lignaggio significa anche ricevere insegnamenti, riti, pratiche e in taluni casi persino dei Poteri.

Un Lignaggio si perpetua – rimanendo autentico – solamente finchè l’eredità ricevuta in origine dal primo anello della Catena Spirituale rimane immutata nel tempo, passaggio dopo passaggio da un anello della Catena ad un altro.

Che cosa significa?

Che ciò che le mie Divinità Patrono mi hanno trasmesso io l’ho accettato e trasmesso tale e quale senza cambiare nulla, nemmeno una virgola!

Questo patrimonio quindi può arricchirsi nel tempo MA non dev’essere manipolato aggiungendo o togliendo elementi in base ai propri gusti (non è il menù di un ristorante) o inventandosi cose che vuoi fare – o far fare agli altri – ma che gli Dei non hanno assolutamente chiesto.

È molto facile dunque corrompere un Lignaggio e perderlo, cessando di essere parte della Catena Spirituale senza tuttavia interromperla, nel senso che essa si perpetua lo stesso anche quando degli anelli deboli cadono, come foglie secche dagli alberi in autunno.

Per comprendere la “connessione” immagina, metaforicamente, che gli Antichi Dei siano energia elettrica, io è come se fossi diventato una sorta di presa della corrente a cui è possibile connettersi per avere una connessione molto più forte, solida e diretta.

So che molte Tradizioni Anglosassoni “vendono” il loro Lignaggio, nel senso che per averlo devi partecipare a seminari a pagamento con “carriere” rapide in cui nel giro di 2-3 anni puoi diventare persino Maestro o Maestra.

Ritengo giusto che si possa avere la libertà di farsi pagare dai partecipanti o di chiedere in cambio ciò che si vuole, affinché la fondamentale regola del Do ut Des sia rispettata e una disgrazia evitata…

Come Natura insegna, ogni volta che si crea uno squilibrio – in questo caso tra ciò che si è dato e quello che si è ricevuto – qualcosa interverrà per distruggerlo e non sarà mai indolore, credimi…

Quello che ritengo sbagliato sarebbe invece se l’aver pagato garantisse l’acquisizione del Lignaggio, sempre e in qualunque circostanza, come ad esempio accade in alcune scuole private in cui – è noto – il pagamento della retta garantisce una promozione sicura.

Se ciò accadesse non ci sarebbe Lignaggio alcuno, solo individui squallidamente corrotti che si sono prostituiti per 30 miseri denari…

Il mio Lignaggio invece non è in vendita, non ci sono “carriere” rapide, anzi… è impegnativo e l’accesso è limitato da rigide restrizioni, tanto che in oltre un quarto di secolo nessuno – e dico nessuno – è mai riuscito ad accedervi.

Ad oggi solamente due persone hanno ricevuto l’assenso, superando la “fase zero” per poter cominciare il cammino iniziatico, quando gli astri saranno propizi, se questo sarà il loro Fato…

Scritto da Dragon Rouge © in data 16/02/2019

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