Sulla Tradizione magica e iniziatica

Il termine Tradizione (Traditionem) deriva dalla parola latina “tradere”, che significa: consegnare, trasmettere.

Può essere la trasmissione di miti, riti, leggende, dottrine, antichi saperi e usanze, che devono essere tramandate senza subire alterazioni.

Nelle Tradizioni magiche e iniziatiche per millenni questa trasmissione è avvenuta oralmente e attraverso il compimento di esperienze esoteriche specifiche, adeguate allo scopo.

Successivamente per meglio preservare questi preziosi saperi in alcuni casi cominciarono ad essere trascritti su tavolette di argilla, rotoli, papiri, pergamene, codex, ecc. affinché non si smarrissero nelle pieghe del tempo e potessero continuare ad essere tramandati senza essere alterati e corrotti.

Una Tradizione è tale solo se ha contenuti propri, che in linea di massima devono essere unici e così caratteristici da essere immediatamente riconoscibili come se fossero un marchio identificativo.

Inoltre essa deve necessariamente possedere delle precise e irremovibili Regole di Trasmissione che indicano chiaramente in che modo, quando, a chi e in che misura questi Saperi, Riti e Poteri potranno essere trasmessi.

Senza queste Regole non sei in presenza di una reale Tradizione.

Ad esempio vi sono Tradizioni in cui certi Arcani saperi possono essere trasmessi da chi li possiede (essendone Custode) solo oralmente e a massimo 3 persone nell’arco di tutta la propria vita terrena.

Alcune Tradizioni richiedono specifici Legami di Sangue o Spirituali affinché la trasmissione possa essere compiuta.

Altre Tradizioni prevedono che certi riti o strumenti rituali possano essere trasmessi solo in uno specifico momento magico dell’anno (e ognuno ha il proprio), secondo le modalità tramandate dalla Tradizione, quindi o così o niente!

L’appartenenza a talune Tradizioni magiche e iniziatiche può richiedere, infine, persino l’obbligo di trovare un degno successore a cui trasmettere i propri segreti e in taluni casi anche Poteri, prima che l’ascesa si compia.

Nella Via Purpurea le Regole di Trasmissione sono quelle Tradizionali, comunemente accettate dalle Tradizioni iniziatiche e magiche:

Trasmissione scritta, tramite libri e pergamene che fungono anche da oggetti di collegamento.

Trasmissione orale.

Trasmissione totale, ovvero facendo compiere esperienze esoteriche specifiche, adeguate allo scopo.

Se nell’antichità il Sacerdozio utilizzava la scrittura solamente per trasmettere la Tradizione in un ambito più interno e circoscritto, come ad esempio accadeva nell’antico Egitto (vedi il Libro delle Porte, il Libro delle Caverne, il Libro dell’Amduat), la Via Purpurea trasmette invece in forma scritta il Percorso Esterno dei propri Sentieri, ovvero le Cinque Vie iniziatiche che la compongono, avvalendosi di libri che formano una letteratura iniziatica specifica per ciascun Cammino.

L’utilizzo di pergamene è contemplato ma è raro, ad oggi infatti solo 2 persone in tutto il mondo hanno ricevuto una di queste pergamene scritte di mio pugno.

Il Percorso Interno, quello esoterico – che può attuarsi solamente tramite l’insegnamento diretto – si basa invece sulla Trasmissione totale avvalendosi però anche della Trasmissione orale e di pergamene, a completamento delle esperienze da svolgere, quando è necessario.

Questo è come opera la Via Purpurea, una Tradizione che, seppur sorta solo un terzo di secolo or sono, osserva ancora Regole d’altri tempi…

Una Tradizione che non vuole essere custode delle ceneri del passato, ma mantenere viva una Fiamma Antica affinché possa illuminare anche questo presente…

Scritto da Dragon Rouge © in data 05/10/2021

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Sulla Via Purpurea

La Via Purpurea è una Tradizione Iniziatica sorta in Italia circa un terzo di secolo or sono per Volere degli Antichi Dei, così che il Loro Culto potesse rigenerarsi in questo presente riportando alla luce una Spiritualità Primordiale che fosse realmente degna di potersi definire tale.

La Via Purpurea è un atollo completamente incontaminato dalla tradizione giudeo-cristiana, questo è davvero rarissimo in Occidente.

Ed è per questo motivo che la Via Purpurea vuole rimanere una realtà a sé, separata dal Neopaganesimo e dalla Neostregoneria, oltre che tenersi a debita distanza in particolare da tutti quei moderni “sincretismi” (per non dire pasticci) che sono nati con l’avvento di internet, in cui è stato mischiato tutto con tutto in modo caotico e senza cognizione di causa, semplicemente perché piaceva…

Essendo una Spiritualità la Via Purpurea non si occupa di politica, cause e diritti civili, ambientali o altro, non prescrive diete alimentari e tutte quelle cose tipiche delle non-spiritualità e di chi ha evidentemente frainteso ciò che può realmente dirsi Spirituale.

Sei libero di votare per chi vuoi come di non votare affatto, sei libero di mangiare e bere quello che vuoi, di interessarti di quello che vuoi, di dedicarti alle cause che senti più giuste, tutto questo non riguarda gli Spiriti, ma solo e unicamente te e tutte queste cose Diurne…

La Via Purpurea si occupa di mettere in relazione coloro che la praticano con Spiriti Antichi e Potenti (questo è ciò che deve fare una Spiritualità), affinché da quest’alleanza le persone possano trarne i migliori benefici.

La Via Purpurea è priva di una dottrina, non ti dice come ti devi comportare nella vita di tutti i giorni, non ti dice di odiare qualcuno o di discriminare alcune persone, non ti dice di convertire la gente, non ti priva dei naturali piaceri della vita e tutte quelle cose tipiche delle dottrine della non-spiritualità.

I libri che ho scritto non sono dei testi Sacri, ti insegnano solo come percorrere al meglio i 5 Sentieri che costituiscono, attualmente, la Via Purpurea.

La Via Purpurea è il Ponte verso una nuova Età dell’Oro per una nuova umanità!

Ognuno di questi Sentieri rappresenta un viaggio iniziatico volto alla scoperta degli Antichi Dei e all’esplorazione dei segreti del Lato Notturno, una diversa realtà…

Questi miei scritti sono da considerarsi come mappe per lo sviluppo Spirituale e Magico che permettono al Viandante di addentrarsi nei misteriosi meandri dell’ignoto, guidandolo lungo il tortuoso cammino attraverso il Labirinto della Notte, affinché possa giungere infine alla perduta Soglia…

Meta ambita da tutti, ma che è sempre stata destinata a pochi…

La pratica di ognuno di questi Cammini iniziatici si presenta come individuale, ma all’occorrenza alcuni riti possono essere riadattati per la pratica di coppia o anche di un gruppo rituale.

Essa richiede un esiguo numero di strumenti rituali, ridotti veramente all’essenziale, questo perché preferisco che il Viandante si abitui da subito a praticare ad un alto livello di qualità.

Questo magari potrebbe non soddisfare le persone superficiali, sai quelli che vogliono i libri con tante tante pagine… perché per loro conta più lo spessore di un libro che i suoi contenuti?

E certamente non soddisferà tutti coloro che vivono di cliché provenienti dalle fiction televisive e dall’ostentazione dell’esteriorità, che è l’esatto opposto dell’esoterismo…

Oppure che vivono di fantasie che potrebbero essere accettabili solo in un cartone animato per bambini…

La verità è che se ambisci al massimo dovrai prima essere tu a dare il massimo!

Se ambisci ad ottenere risultati stra-ordinari devi comprendere che dovrai agire in modi altrettanto non-ordinari!

Nella Via Purpurea il livello di serietà è al massimo, sono nato sognatore ma la vita mi ha insegnato ad essere anche dannatamente pragmatico quando serve.

C’è chi investe sul proprio fisico e va in palestra, c’è chi investe sullo studio e va all’università auspicando così di ottenere poi un lavoro meglio retribuito, io investo invece sull’irrazionale, sul Potere che proviene dagli Esseri Antichi che dimorano nell’invisibile…

E l’ho sempre fatto mantenendo però uno spietato realismo, perché a me non interessa vivere in un perpetuo “trip” basato sull’autoinganno…

I “se volessi…” (e poi non lo fanno mai) e i “se potessi” (e poi non ci provano neanche) e i “se avessi” (la madre di tutte le scuse) son solo aria fritta… per persone sostanzialmente inconcludenti.

A me interessa invece ottenere risultati concreti, benefici che siano godibili già ora, nella mia quotidianità, e non solamente dopo aver varcato la Soglia dell’Altro Mondo…

Questo è sempre stato uno dei Pilastri della Via Purpurea, tanto che già più di 10 anni fa le persone cominciarono a pensare che DR (l’abbreviazione di Dragon Rouge che talvolta utilizzo nella corrispondenza privata quando è assidua) significasse in realtà Dare Risultati!

Non ho quindi rinunciato ad essere un sognatore, il Cammino mi ha insegnato come realizzare i miei sogni, perché viverli credimi che è molto meglio che limitarsi a sognarli e basta…

Scritto da Dragon Rouge © in data 07/07/2021

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Essere la schiava di Lilith

Comprendere cosa significa veramente…

Nei rituali descritti nel Velo Nero l’officiante proclama di essere la Schiava (o lo Schiavo) di Lilith.

Tale affermazione, che ai nostri giorni chi ha qualche problemuccio d’Ego potrebbe fare fatica ad accettare, era consuetudine anche nella stregoneria antica.

Tratto dal Rito della (prima) Consacrazione dei tempi antichi:

La Novizia restando inginocchiata al cospetto del Magister (in quel momento Simulacro vivente di Lucifero) faceva professione di fede: “Tu sei il mio Dio e io sono la tua schiava”.

Affermare di essere la Schiava (o lo Schiavo) di Lilith dev’essere fatto con desiderio e con gioia, altrimenti è meglio non farlo – piuttosto che affermare una cosa non sentita e quindi non vera – e sostituire la parola “Schiava” (o Schiavo) con “Adoratrice” (o Adoratore). Ciò è consentito.

Potrebbe sembrare un controsenso – per chi ancora non ha provato – ma essere la Schiava di Lilith in realtà ti libererà, spezzerà la tue catene!

A tale proposito, voglio pubblicare la testimonianza di un’Adepta della Via della Luna Nera:

Percorrere questo cammino con Lilith è come se mi stimolasse ad essere la migliore versione di me stessa. Da quando ho cominciato il cammino della Via della Luna Nera sento che la parte migliore di me stessa, che era rimasta imprigionata e nascosta nelle segrete, si è spontaneamente liberata, è come se si fossero aperte le porte della cella in cui era rimasta prigioniera, capito? E sto benissimo, veramente, mi sento più forte, mi sento meravigliosamente bene, è una condizione quotidiana ormai”.

La prima cosa che ho sentito da quando ho iniziato il cammino della Via della Luna Nera è che essere la migliore versione di se stessi è comunque un cultuare Lilithè una forma di rispetto nei Suoi confrontiLilith non vuole paura o insicurezza, trascuratezza o abbruttimentoLei è meravigliosa e una delle suppliche che Le rivolgo ad ogni mia interazione con Lei è esattamente quella: essere degna di Lei!”

Testimonianza di Lylarab, Adepta (I) della Via della Luna Nera, Tradizione Lilithiana.

Membro della Corte Esterna dell’Ordine della Luna Nera (OLN).

Quello che taluni non capiscono è che voler essere la Schiava di Lilith porta in realtà a raggiungere un più ampio livello di Libertà, contrariamente a quello che magari costoro hanno immaginato rimanendo imprigionati in un limitato concetto di “schiavitù” costituito dai soliti banali cliché…

Se costoro si fossero presi la briga di consultare il dizionario etimologico, avrebbero scoperto che “schiavo” significa anche: “Essere tutto dedito a qualcuno”, quindi prendersene “cura”…

E che cos’è il “culto” se non la “cura” che si rende alla Divinità?

Scritto da Dragon Rouge © in data 16/06/2021

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Quando l’IDEA non è una DEA…

Ma si rivela anzi una pessima IDEA…

Vi è un certo numero di persone che, secondo me, più che rapportarsi con l’Entità con cui credono di aver a che fare, si rapportano con l’IDEA che questi individui hanno di codesta Entità.

IDEA che, come un dogma, oscura completamente ogni possibilità di “sentire” realmente l’Entità.

IDEA che spesso deriva dal proprio trascorso cattolico – dunque da una tradizione giudeo-cristiana – un immaginario mentale che è molto complesso da estirpare, ma anche dalle fiction televisive e da un certo tipo di letteratura horror-fantasy che è largamente diffusa tra le masse.

IDEA che si autoalimenta di continuo nella superficialità che solitamente caratterizza internet ed in particolare i cosiddetti “social”, che hanno dato voce a chiunque… generando in molti casi un livello di confusione e disinformazione che mai si era visto prima d’ora!

Prendere contatto con l’IDEA che ti è stata inculcata di una Entità, invece che rapportarsi realmente e liberamente con l’Entità in questione, è come – per usare una metafora – chiamare un telefono pubblico a cui potrebbe non rispondere nessuno, oppure chiunque…

Spacciandosi, a tua insaputa, per l’Entità che tu hai provato a contattare.

Questo può essere davvero molto pericoloso.

Devi sapere che nell’Altrove ci sono degli Esseri, che un tempo furono terreni, che sopravvivono nutrendosi dei viventi…

Anni fa ho scritto un breve trattato su questi Esseri, per il momento però questo manoscritto rimane confinato nei miei appunti privati, fino al giorno in cui i suoi contenuti potranno essere rivelati.

Questi Esseri sono degli astuti e pericolosi predatori del mondo degli spiriti che cercano di soggiogare – e poi infine divorare – coloro che decidono volontariamente di fargli una offerta di sangue, compiendo un atto cruento.

Chi commette questo terribile errore viene “marchiato”, diventa il loro “pasto caldo”…

Chi è stato “marchiato” è facilmente riconoscibile perché inizia un percorso di progressivo degrado: diventa facilmente aggressivo, è incline alla violenza, pratica una o più forme di autolesionismo, ha spesso problemi di salute, ha disturbi del sonno, è orientato al male: a pensare male, a giudicare male, a parlare male degli altri, è fortemente attratto dal sangue e dalla morte.

In sintesi: è divorato da un evidente malessere interiore…

Che voi crediate a cose tipo: “non dirmi come essere una strega” o che “non avete bisogno di un Maestro perché tanto sapete tutto voi” per me va benissimo, siete assolutamente liberi di pensare quello che volete, ci mancherebbe, ma rammentate:

Siate vigili poiché nel Culto come nell’Oc-culto nessun errore vi sarà perdonato, ci sarà sempre un prezzo da pagare…

Ciò che è cominciato nel sangue come pensi che finirà?

Scritto da Dragon Rouge © in data 30/05/2021

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La Notte di Valpurga

“…e Loro vennero dalle nebbie del tempo a prendere le nostre offerte…”

Questa religione segreta – a cui poi nel medioevo venne dato il nome di “stregoneria” – tramandata di nascosto fra i contadini per migliaia di anni, fu contrassegnata da misteriosi Sabba, che avevano luogo in boschi solitari ed in cima a lontane colline, tenuti alla vigilia di Ognissanti e nella Notte di Valpurga…

Scritto da Dragon Rouge © in data 30/04/2021

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Sul cerchio dimora di Segreti e occulti Poteri…

Nel Culto degli Antichi Dei il cerchio ha diversi utilizzi e molti significati, la maggior parte delle persone ne conosce solo qualcuno, generalmente un paio.

Nei miei libri sono andato ben oltre il normalmente risaputo, a questo argomento infatti ho dedicato vari scritti, nel libro La Vecchia Religione ho parlato del cerchio in relazione allo Spazio Sacro, nel terzo libro della Trilogia – Vivere la Vecchia Religione – ho spiegato invece il concetto di “confine” e insegnato ad usare il Cerchio di Fumo (Aria).

Sul Grimorio di Striaria – ma anche nel libro Striaria: il culto delle streghe, che volendo si può trovare contenuto in quest’opera – ho spiegato il Recinto Sacro e l’utilizzo del Cerchio di Fuoco (Fuoco) e del Cerchio di Pietre (Pietra), qualora il praticante intenda farne uso.

In un precedente approfondimento che scrissi anni fa sul sito delle Streghe di Striaria espressi le mie forti perplessità sul reale utilizzo del cerchio magico nella stregoneria antica o “striaria”- rispetto a come viene presentato in questi ultimi decenni dalla Wicca e da tutti quei moderni che poi hanno cercato di imitarla, pur magari criticandola aspramente – parlando invece del Cerchio delle Mani (Carne) che si stringono per compiere la Danza in Tondo o “girotondo” e del Cerchio degli Alberi (Legno), che sono certamente più consoni alla stregoneria storica insieme alle modalità d’uso che ho trasmesso nella Tradizione di Striaria.

In quell’occasione accennai anche al fatto che già gli antichi Sumeri conoscevano l’utilizzo del cerchio.

Il significato più segreto del cerchio a me noto proviene infatti dalle lontane Terre di Sumer.

Il significato Sumero del cerchio è uno dei molti importanti segreti che sono custoditi nel circolo più interno della Via Purpurea, denominato HI.D.R.A. ovvero HIstituto Della Ricerca Ancestrale.

Esso si occupa infatti di studiare vecchie leggende e miti arcaici poco noti, provenienti dagli angoli più remoti del mondo, antichi saperi che sono stati tramandati dagli Antenati e che sono all’origine della Tradizione Primordiale.

Questa ricerca, che viene portata avanti da oltre 30 anni, mi ha permesso di sviluppare una notevole visione d’insieme, consentendomi inoltre di comprendere cosa si cela realmente dietro ciò che i moderni spesso considerano solamente dei simboli o delle allegorie oppure delle semplici ma brillanti metafore.

Attraverso il cerchio infatti si possono esprimere molteplici concetti iniziatici.

Come ad esempio considerare ciò che si trova al suo interno come un Luogo Speciale, non ordinario…

Il cerchio rappresenta anche un Luogo Incontaminato necessario per poter operare nelle giuste condizioni, affinché l’operazione possa andare a buon fine.

Questo significa che se cominci a contaminare / inquinare / corrompere la Tradizione con elementi ad essa estranei provenienti dalla tradizione giudeo-cristiana – come ad esempio: il diavolo, i demoni, le larve, gli eggregora – è come se tu alterassi un circuito perfetto indebolendolo, diminuendone in modo progressivo il Potere, fino a quando non smetterà completamente di funzionare!

Il cerchio rappresenta inoltre un Luogo di Libertà, essendo il cerchio metafora del Segreto. Nel Segreto c’è la massima Libertà, puoi fare tutto quello che vuoi! Affinché così continui ad essere, che nessuno veda e che nessuno sappia di ciò che avviene al suo interno…

Questo fa del cerchio un Luogo Esclusivo, non aperto a chiunque… il cui accesso è un privilegio che va guadagnato e che è rigorosamente soggetto a regole ben precise: le Regole del Gioco!

Chi è dentro è dentro…

Chi è fuori è fuori…

Scritto da Dragon Rouge © in data 02/04/2021

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Sul Sabba delle Streghe

Scrivo questo articolo perché ho l’impressione ormai che con l’avvento di internet e di un certo tipo di letteratura di matrice anglosassone – in cui spesso si riscontra più un interesse per cause ambientaliste e animaliste o per i diritti civili, che un autentico e sincero desiderio di voler celebrare gli Antichi Dei – si sia completamente smarrito l’autentico significato e scopo del Sabba delle Streghe celebrato nell’ambito della striaria, ovvero la stregoneria antica.

Il Sabba delle Streghe non è mai stato finalizzato a celebrare i cambiamenti stagionali e nemmeno eventi astronomici, come solstizi ed equinozi.

Non va pertanto confuso il momento in cui un Sabba può essere celebrato con quello che è il reale scopo di ogni Sabba.

In base ai luoghi sono stati considerati come momenti propizi per la celebrazione del Sabba alcune notti in particolare piuttosto che tante altre.

Ci sono cronache che indicano come giorno propizio per la celebrazione del Sabba il giovedì notte.

Secondo le cronache, in alcune zone d’Italia il Sabba aveva luogo la notte del giovedì delle quattro Tempora, antiche festività agricole connesse ai cambiamenti stagionali.

Nel trattato “La demonomania de gli stregoni” (1580/1587) Jean Bodin scrisse invece di un sabba tenutosi nella notte del lunedì.

Il dizionario Treccani definisce il Sabba / Sabbat come derivante dal latino sabbătum «sabato», in quanto si riteneva che il sabato notte fosse il momento deputato per la celebrazione del Sabba in determinati luoghi e territori.

Come ho scritto nel mio ultimo libro, L’Antico Dio delle Streghe, nella Stregoneria luciferiana in effetti il Sabba viene celebrato il sabato notte.

Nel Testamento di Aradia, che si trova contenuto nel manoscritto I Canti di Aradia: il Vangelo delle Streghe italiane, il Sabba delle Streghe o Tregenda viene indicato che ha luogo “una volta al mese, quando la luna è piena…”

Il significato di Tregenda riportato dal dizionario è il seguente: “Quantità di fiammelle (Fuochi Fatui) che talvolta d’estate si vedono intorno ai cimiteri, che il volgo immagina essere le anime dei trapassati. Assemblea notturna delle streghe”.

Le fiammelle a cui allude, che vengono paragonate ai Fuochi Fatui, sono le famose fiamme azzurrognole che vengono menzionate nelle cronache scritte secoli or sono.

Ne ho parlato anche nel mio libro: L’antica stregoneria italiana, che considero l’opera più completa e ricca di dettagli reali sulla stregoneria antica, in cui ho fornito anche un’accurata descrizione di come si svolgeva il Sabba delle Streghe secoli or sono.

Consultando vari dizionari, solitamente il Sabba viene definito come una “riunione di donne che, avendo statuito un patto con il demonio per averne particolari favori e poteri, verrebbero di notte trasportate per aria in luoghi determinati (celebre il noce di Benevento) per compiere riti orgiastici e unirsi in carnali congiungimenti”.

Questa descrizione certamente rispecchia una visione cristiana del Sabba, che identifica come “demonio” qualunque altra Divinità che non sia la loro.

Le Antiche Divinità delle Streghe italiche in realtà non sono molte: l’Essere Cornuto (vedi il libro L’Antico Dio delle Streghe), la Signora del Gioco (vedi il Grimorio di Aradia), Domina Nocturnae (vedi il Grimorio di Striaria) e pochi altri nomi…

Il rituale del Sabba delle Streghe che ho descritto nei miei libri oggi come un tempo ha le medesime finalità:

1) Rendere Omaggio alla propria Divinità Patrono, al fine di propiziarsene i Favori.

2) Esso è inoltre un importante momento per tessere il Legamentum e rinnovare i propri Poteri.

La definizione che ne dà il vocabolario è quindi, sotto questo punto di vista, concettualmente corretta: “per averne particolari favori e poteri”.

La versione da me descritta nei miei libri è un riadattamento per la pratica individuale o al massimo di coppia, senza la presenza del Magister, tuttavia perfettamente in linea con il Sabba delle Streghe celebrato nei tempi antichi.

La versione esoterica del Sabba invece, quella interna da me officiata e non divulgabile in modo scritto, offre anche tre ulteriori possibilità:

3) Assumere il Potere della propria Divinità Patrono, affinché scorra in te e ti rigeneri nella Sua Forza!

4) Poter incontrare la propria Divinità Patrono, qualora decida di incarnarsi per officiare Essa stessa il rituale.

5) Ricevere i Doni del Sabba, erano i famosi “doni del “diavolo” secondo gli inquisitori.

Questo è ciò che avveniva anticamente durante il Sabba celebrato dalle Streghe, l’Assemblea Notturna delle Libere Genti.

Come vedi non si tratta di celebrare stagioni, solstizi, equinozi, fare biscotti e tisane, addobbare altari con pigne, castagne, fiori e altre cianfrusaglie, come molti moderni amano fare…

La Stregoneria viene chiamata “il Gioco”, ma è tutt’altro che un gioco…

Apprenderla è l’ambizione di molti…

Ma poterla davvero conoscere e vivere è sempre stato un privilegio destinato a pochi…

Scritto da Dragon Rouge © in data 09/02/2021

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Sulla Via Lilithiana della Luna Nera

La Via della Luna Nera è il Cammino Lilithiano che si trova descritto nel Velo Nero, il Liber Spirituum di Lilith.

Il primo passo di questo Cammino, ovvero le pratiche base del Culto di Lilith, viene svelato nel libro: Il Culto di Lilith – Il Velo Nero della Vergine Oscura

Lilith fu chiamata la Vergine Oscura dagli antichi sumeri, il termine “vergine” non ha nulla a che fare con la verginità o la castità, poiché indica in realtà la Donna (contratto da Domina) Libera e autodeterminata che non soggiace alla volontà di alcun padrone o marito.

A guardia di questa Via Lilithiana è stato messo uno Spettro che metterà in fuga chiunque non sia ancora pronto per viverla, sei avvisato!

Se hai paura di inoltrarti in questo misterioso Sentiero è a causa di ciò… perché, guarda caso, tutte le persone che mi hanno comunicato di aver messo in pratica gli Insegnamenti Lilithiani che ho racchiuso nel Velo Nero sono molto felici delle esperienze che stanno vivendo.

Il Culto premorale – e dunque amorale – di Lilith non è per tutti, anzi è sempre stato per pochi dato che ti sbatte in faccia subito tutto quello che potrebbe mettere in difficoltà o persino scandalizzare chiunque sia ancora succube della morale giudeo-cristiana e della loro dottrina masochista basata sull’esaltazione della sofferenza e del dolore oltre che sul far vivere le persone in un perpetuo senso di colpa, ma anche di vergogna…

Inoltre, anche chiunque non sappia Amarsi o abbia dei problemi con l’accettazione del proprio corpo e a rapportarsi con esso potrebbe trovarsi in difficoltà, dato che le pratiche Lilithiane richiedono la nudità rituale e un uso magico del proprio corpo per poter accendere il Fuoco Interiore e sprigionare la più Potente tra le Forze, offrendo alla Dea Lilith la propria Forza Vitale!

Che non è il sangue… mi raccomando, non date retta a chi vuole solo degradarvi e arrecarvi sofferenza, se amate martirizzare il vostro corpo e praticare un culto del dolore seguite “quelli della croce”…

Il Culto di Lilith è Gioia, Forza e Piacere!

Scritto da Dragon Rouge © in data 15/12/2020

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Sulle Cinque Vie iniziatiche

Le Cinque Vie che ho in parte reso pubbliche attraverso i libri che ho scritto in questi ultimi 17 anni sono espressione della Via Purpurea, nota un tempo come Tradizione delle Salamandre.

Ognuna di queste Vie rappresenta un viaggio iniziatico volto alla scoperta degli Antichi Dei e all’esplorazione dei segreti del Lato Notturno, una diversa realtà…

I miei scritti sono da considerarsi come mappe per lo sviluppo Spirituale e Magico che permettono al Viandante di addentrarsi nei misteriosi meandri dell’ignoto, guidandolo lungo il tortuoso cammino attraverso il Labirinto della Notte affinché possa giungere infine alla perduta Soglia…

Meta ambita da tutti, ma che è sempre stata destinata a pochi…

Esoterico significa infatti “interiore”, per estensione quindi assume anche il significato di “una conoscenza segreta destinata a pochi privilegiati” (definiti “eletti” nel vocabolario).

Per citare un esempio esplicativo di questo concetto, “Esoterici” furono chiamati i discepoli di Pitagora, ammessi al Cerchio Interno, dove potevano apprendere direttamente in presenza del Sommo Filosofo (Magus) invece che tramite intermediari, come solitamente avveniva per la maggior parte dei suoi allievi che, essendo esterni, venivano dunque definiti “Essoterici”.

Ognuna delle Cinque Vie possiede un percorso che è affine e compatibile con quello delle altre Vie, essendo parte del Culto degli Antichi Dei, pur tuttavia rimanendo distinto da esse.

Ogni Via possiede una letteratura iniziatica specifica dedicata che ne descrive il percorso in modo molto dettagliato.

Libri sulla Vecchia Religione

La Vecchia Religione

Autoiniziazione alla Vecchia Religione

Vivere la Vecchia Religione

Libri su Striaria / Culto di Diana Lucifera

L’intero cammino si trova descritto nel Grimorio di Striaria: Insegnamenti e pratiche occulte del Culto Segreto delle Streghe oppure può essere reperibile nei singoli libri che lo compongono:

Striaria: Grimorio di stregoneria rituale

Striaria: il Culto delle Streghe

Striaria: i rituali del piccolo cerchio (eBook)

L’antica stregoneria italiana

Libri sul Culto di Diana / Stregoneria

L’intero cammino si trova descritto nel Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione che, per la prima volta, lo spiega nei suoi 3 passi:

– Seguace

– Sacerdozio

– Strega/Stregone

Ognuno con il suo percorso e completo del suo rito di passaggio.

Il Vangelo di Diana descrive invece solo il percorso iniziatico base, che è quello del Seguace.

Libro sul Culto di Lilith

Il Culto di Lilith – Il Velo Nero della Vergine Oscura

Libro sul Culto di Lucifero / Stregoneria luciferiana

L’Antico Dio delle Streghe

Queste sono le mappe delle Cinque Vie che compongono la Via Purpurea.

Quattro di questi cammini iniziatici sono dedicati al Culto di uno Spirito Antico specifico, così che potesse essere mostrato al Viandante il Sentiero che conduce ad ognuno dei miei quattro Patroni.

Quattro Potenze Primordiali che dimorano oltre il Velo…

Scritto da Dragon Rouge © in data 28/08/2020

La rappresentazione sottostante l’ho realizzata io ed è tratta dal mio Diario

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Sugli Spettri a guardia delle Soglie

Come vengono ricevuti, così i riti devono poi essere compiuti, tali e quali!

Io, nel mio ruolo di Magister, non devo preoccuparmi di renderli più soft o socialmente accettabili, una persona è pronta per compierli oppure non lo è!

E se non è pronta io non devo agevolarla in alcun modo, piegando il rito alle sue esigenze, sarebbe un grave errore…

In particolare se si tratta di percorsi misterici o di esperienze esoteriche, in quel caso è fondamentale lasciare che lo Spettro che è stato posto a guardia di ogni Soglia possa esercitare la sua funzione tenendo alla larga i profani e mettendoli in fuga, così che solo chi è davvero pronto possa riuscire a varcare quella Soglia.

La selezione naturale non dev’essere ostacolata, ma dev’essere lasciata libera di poter fare il suo corso, sempre!

Lo Spettro è un parto della mente diurna / profana / razionale, che interpreta come negativo o sbagliato qualcosa che, se si andasse oltre la limitata interpretazione diurna – maturando una maggiore e più ampia comprensione – in realtà non lo sarebbe affatto!

Ma chi pensa male poi non può che interpretare male tante cose…

La visione diurna o profana del mondo è infestata da questi Spettri, che generano di continuo paure, timori, diffidenza, brutti pensieri, idee negative, limitando le persone e facendole vivere male.

Questo perché la visione diurna è dominata dalla razionalità, che è schiava della paura…

Nel Cammino iniziatico per poter accedere ad alcune esperienze bisogna prima riuscire a superare lo Spettro che è stato posto a guardia di quella Soglia per tenere debitamente lontano chiunque non sia ancora pronto per viverla nel giusto modo!

Ovvero nella completa fiducia, con grande gioia, desiderio e tanta determinazione.

Quando una persona è pronta per vivere una determinata esperienza se ne accorge perchè non vede l’ora di compiere ciò che prima magari le incuteva timori, ansie, dubbi, diffidenza e pensieri negativi.

Questo perché quando una persona è davvero pronta, ogni Spettro svanirà come d’incanto…

Scritto da Dragon Rouge © in data 16/08/2020

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